Lione-Juventus, Allegri: “Peccato per Mandzukic, faremo una grande partita”

A poco più di 24 ore dal calcio d’inizio di Lione-Juventus, è intervenuto in conferenza stampa l’allenatore dei campioni d’Italia, Massimiliano Allegri, che ha innanzitutto fatto il punto sui diversi giocatori infortunati e rimasti a Torino: “Non posso far altro che giocare con quelli che ho a disposizione, nella speranza di recuperare quanto prima tutti i giocatori infortunati. Mandzukic purtroppo si è fermato in mattinata per un problema muscolare e speriamo non sia niente di lungo, mentre Chiellini e Marchisio stanno completando il loro percorso riabilitativo e abbiamo preferito non rischiarlo”.

Il tecnico bianconero ha poi parlato dell’avversario che i suoi ragazzi andranno ad affrontare: “In ogni caso davanti abbiamo Kean che è un ragazzo bravo, Cuadrado che fa l’attaccante e quindi sono sicuro che faremo una grande partita, consapevoli di andare ad affrontare una squadra noiosa come il Lione, che in casa gioca in maniera diversa rispetto a come gioca in trasferta. Sarà una gara difficile per entrambe le squadre”.

A far paura sono soprattutto Fekir e Lacazette: “Loro puntano molto sulle ripartenze e sulla velocità di questi due giocatori, molto bravi tecnicamente e quindi dovremo stare molto attenti a non subire determinate situazioni”.

Gli addetti ai lavori hanno più volte criticato il gioco della Vecchia Signora: “In Serie A ci sono squadre che giocano molto bene, che stanno facendo punti e quindi dobbiamo essere bravi a rimanere concentrati, sapendo di avere davanti altre trenta giornate di campionato. Noi lavoriamo per giocare sempre meglio e cercare di arrivare in fondo a tutte le competizioni, perchè abbiamo una squadra importante e in grado di competere con tutti. A volte, però, ci sono squadre che ci fanno giocare peggio, ma alla fine conta il risultato finale”.

In mediana Hernanes sembra aver trovato la sua dimensione ideale: “Ho a disposizione giocatori con caratteristiche molto diverse a centrocampo. Hernanes ha un buon piede, ha lavorato molto per interpretare al meglio quel ruolo e al momento ci sta dando ottime garanzie. Lemina è un ragazzo molto bravo, ordinato in mezzo al campo e di prospettiva, mentre Marchisio ha più esperienza e non lo scopro certo io, è un grande giocatore e spero di averlo a disposizione al più presto”.

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Nato ad Avellino nel 1996, frequenta la Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno e collabora da circa due anni con diversi siti sportivi. Il calcio e l'Avellino sono da sempre le sue più grandi passioni, a tal punto da seguire i Lupi in casa e in trasferta.