Manital Torino-Sidigas Avellino, Sacripanti: “Dovremo essere lucidi”

Una delle più grandi preoccupazioni della Sidigas di quest’anno, sono gli infortuni e la tenuta fisica dei giocatori. Su questo, e molto altro, ha parlato in conferenza stampa coach Pino Sacripanti, autentico traghettatore di questa magnifica squadra. La squadra sta bene, stiamo cercando di fare un lavoro che ci possa permettere di  fare qualche correzione fisica con il nostro preparatore atletico. Gli allenamenti sono più intensi ma  stiamo anche dando qualche tempo in più di recupero per preparaci al meglio per il rush finale.

“Acker è di nuovo abile e arruolabile come Green”, così il coach biancoverde tranquillizza gli avellinesi, preoccupati per il ginocchio del giocatore di Compton, e la salute del folletto di Philadelphia. Negli ultimi giorni, c’è stato però anche un altro argomento caldo in casa Sidigas, e cioè la decisione di aggiungere (oppure no) un altro elemento alla squadra, che possa far rifiatare più giocatori, così da dare una grande mano anche nei play-off (dove si giocano molte partite a distanza ravvicinata), ma che potrebbe anche andare a rompere gli equilibri quasi perfetti che si sono ormai creati.

“Monitoriamo il mercato e ci faremo trovare pronti nel caso ci sia una soluzione da poter sfruttare” ha dichiarato Sacripanti, che insieme a Nicoli Alberani sta valutando la migliore decisione possibile. La testa di squadra e staff però è adesso già a Torino, dove domenica la Scandone affronterà una Manital più agguerrita che mai. Anche su questo argomento si è espresso il tecnico biancoverde, dichiarando che “il match presenta una particolarità: Torino è una delle poche squadre che gioca dei pick and roll in transizione, mentre i giochi a metà campo si basano con tattiche post up che vede protagonisti Mancinelli, DJ White, Eyenga, tutti giocatori di altissimo livello verso i quali bisogna applicare le giuste contromosse per fronteggiarli. Dobbiamo essere bravi noi per capire le diverse situazioni tattiche. Cercheremo di mettere in campo la nostra forza difensiva e dobbiamo essere lucidi a prendere i giusti tiri”. Insomma, Torino pur essendo l’ultima in classifica, è molto più ostica di quanto sembri, ma la squadra è ben preparata ad affrontarla.

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