Novara-Avellino (2016-17): la situazione degli infortunati

Dopo il match disputato in emergenza contro lo Spezia di Di Carlo, superato di misura grazie al gol di Angelo D’Angelo, buone notizie per mister Toscano giungono dall’infermeria dell’Avellino, che si accinge ad affrontare la trasferta di Novara.

Castaldo e Mokulu sono sulla buona strada verso il rientro in gruppo in vista della difficile partita in terra piemontese: il numero 10 biancoverde ha anche preso parte alla partitella che ha archiviato la seduta di allenamento del lunedì pomeriggio. Proseguendo il discorso relativo al reparto avanzato, Ardemagni ha percorso solo qualche giro di campo per non dare ulteriori problemi alla gamba che si è “stirato” a Perugia, mentre Camarà e Verde non hanno partecipato all’allenamento, sottoponendosi a terapie e a lavoro differenziato. Stessa situazione per quanto concerne William Jidayi, che sabato ha concluso la sua gara dopo appena 18 minuti a causa di una sospetta lesione al flessore della coscia sinistra. Programmati per lui degli esami strumentali per valutare la reale entità dell’infortunio.

Lasik rientra regolarmente in gruppo nonostante il trauma contusivo alla tibia, mentre Molina salterà sicuramente i prossimi due incontri e Gavazzi non rientrerà prima del mese di febbraio, in virtù della rottura del legamento crociato del ginocchio rimediata a Verona. In difesa l’unico acciaccato è Djimsiti, che non si è allenato ed è stato monitorato con attenzione dal massaggiatore dei lupi, ma non dovrebbe avere problemi a scendere in campo dal primo minuto al “Silvio Piola”.

Mister Toscano può senza dubbio tirare un sospiro di sollievo perché avrà ampia scelta su chi schierare in attacco a Novara, ma la situazione dell’infermeria resta delicata e non lascia sereno il trainer calabrese. Questo fa sicuramente discutere, soprattutto perché i fatti sono accaduti dopo l’installazione del manto erboso sintetico di ultima generazione, ma c’è anche chi mette in discussione la preparazione atletica effettuata dal Prof La Porta e dallo stesso Toscano.

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Mattia Spadafora, 16 anni, nato e cresciuto ad Avellino, studente al liceo Marone, molto appassionato allo sport, in particolare al calcio. Segue fin da bambino la squadra della sua città.