Nuoto, perchè si dice nuotare a crawl ?

CRAWL. Questo nome, che sentiamo spesso quando si parla di nuoto, deriva dall’inglese “to crawl” e significa strisciare: è un movimento sincronizzato di gambe e braccia a pelo d’acqua, in cui la respirazione viene effettuata girando in maniera alternata la testa a destra e sinistra.

Nuotare a crawl significa strisciare, in maniera rapida, sull’acqua.

Questo nuovo stile venne importato nel 1873 nel mondo occidentale da John Arthur Trudgen, un maestro di nuoto  australiano che lo presentava all’Occidente come lo stile morbido, tecnico e veloce dei polinesiani.

Tuttavia, a farlo conoscere professionalmente, in tutte le zone del mondo, fu un nuotatore americano di nome: Johnny Weissmüller, un fresco vincitore dei 100 metri stile libero alle Olimpiadi di Amsterdam nel 1928.

Weissmüller era di origine ungherese ma, nel corso della sua carriera,  ha sempre gareggiato per gli Stati Uniti d’America senza averne titolo, illegalmente.

Johnny, dopo una invidiabile carriera sportiva, si è dato alla settima arte ed è divenuto uno dei più famosi Tarzan della storia del cinema mondiale, Johnny Weissmüller si propose di  diffondere questo nuovo stile, il crawl, anche attraverso le sue pellicole cinematografiche.

Nelle pellicole di Johnny non mancava mai almeno una scena che lo vedesse impegnato a nuotare, tra coccodrilli e ippopotami del fiume, il suo fantastico e rapidissimo crawl.

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Nato a Maddaloni il 16/05/1995, vive a Beltiglio di Ceppaloni, un paese in provincia di Benevento. Studia lettere moderne presso l'Università degli studi di Salerno, appassionato di libri e di nuoto. Scrive per Notiziare.it, BeneventoZON e Derivati Sanniti e saltuariamente per Sannio Teatri Culture.