Olimpiadi Rio 2016, Volley Femminile: l’Italia sconfitta 3-0 dalla Serbia

Fonte foto: Federazione Italiana Pallavolo

Si aprono le danze per le ragazze dell’Italvolley di Marco Bonitta, che inaugurano, con una netta sconfitta per 3-0 contro la Serbia, la spedizione olimpica al Maracanãzinho.

L’Italia, non senza rimpianti, cade sotto la potenza dei colpi di Mihajlovic, non basta la sola Egonu a reggere il peso dell’attacco, la prestazione opaca di Del Core e Orro si fa sentire. Non basta neanche l’inversione di tendenza dettata dall’ingresso di Lo Bianco, forse arrivato con troppo ritardo.

Bonitta si affida al fresco respiro di Orro e della sua opposta Egonu; le centrali scelte per l’esordio sono Guiggi e Chirichella; in posto quattro sceglie Del Core e Sylla, mentre a presidiare la seconda linea ci pensa De Gennaro.

Il grande potenziale della formazione serba suggerisce numerose soluzioni per Terzic, che può spaziare, opta però per la Ognjenovic in cabina di regia, in diagonale con Boskovic opposto; a presidiare la rete Rasic e Veljkovic; a sbrogliare la matassa in posto quattro Mihajlovic e Nikolic; il libero è Popovic.

LA CRONACA DEL MATCH – L’Italia parte subito forte ed aggressiva, modellata intorno agli impeti di Paola Egonu che, senza colpo ferire, affronta a viso aperto la formazione serba, che in avvio di primo set appare contratta ed incapace di esprimere al meglio il suo gioco. Le Azzurre capitanate da Del Core sfruttano l’occasione e si portano in vantaggio, i numerosi errori della Serbia dai nove metri rincarano la dose e sostengono la causa azzurra. Ognjenovic prova ad invertire la tendenza e spinge al massimo le sue attaccanti, affidando la rimonta alla precisione chirurgica di Boskovic e al talento delle sue centrali. Ci pensa poi Rasic al servizio a dare la spinta decisiva alla Serbia, che in volata beffa la Nazionale italiana e si porta a casa il primo parziale (27-25).

Il secondo set si apre però con un duro parziale di 4-0 per la Serbia, che sfrutta il servizio ficcante di Rasic. De Gennaro, stoica ed onnipresente, prova a dare la scossa dalla difesa, ma in contrattacco la situazione di Del Core e compagne si complica e anche l’esplosività di Egonu sembra essersi spenta (18-13). Alcune imprecisioni di Orro si rivelano fatali nell’economia di gioco delle ragazze di Bonitta, il quale chiama in campo Lo Bianco. Anche Sylla prova a suonare la carica, infilando alcune stoccate decisive e incitando senza sosta le sue compagne, ma ormai le avversarie sono troppo lontane e l’Italia è costretta a lasciar andare anche il secondo parziale (25-20).

Il terzo set è una battaglia di nervi, l’Italia appare subito scoraggiata dalla forza bruta di Mihajlovic che neutralizza il muro azzurro, fondamentale che per l’Italvolley appare in tendenza nettamente negativa non riuscendo a leggere le intenzioni di Ognjenovic. Le Azzurre, ormai all’ultima chiamata, non possono far altro che rispondere con veemenza, ed è ancora una volta Egonu a spendersi per la gara, in attacco, a muro e al servizio. Sul 16-13 fa il suo ingresso nuovamente Leo Lo Bianco, chiamata al duro compito di risollevare le sorti del match, e lo fa, l’ingresso della condottiera di mille battaglie dà nuova linfa e ordine al gioco azzurro. Sul 20-19 l’Italia comincia a crederci davvero e tarpa le ali alla Serbia, dando battaglia sino all’ultimo pallone. La Serbia però, calibrando potenza e precisione, riesce a trovare il giusto spunto per concretizzare e portare a casa set (25-23) e match.

SERBIA 3-0 ITALIA (27-25; 25-20; 25-23)

SERBIA: Busa ne, Brakocevic, Zivkovic, Malesevic ne, Mihajlovic 21, Ognjenovic, Veljkovic 4, Nikolic 1, Stevanovic 1, Rasic 6, Boskovic 18, Popovic (L). All. Terzic.

ITALIA: Ortolani ne, Orro, De Gennaro (L), Guiggi 3, Gennari ne, Centoni 1, Chirichella 5, Lo Bianco, Del Core 7, Sylla 7, Egonu 15, Danesi. All. Bonitta.

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About Rita Salvati 162 Articoli
Studentessa di Scienze Politiche, soffre di una dipendenza da letture e canzoni tristi. Di solito scrive per non essere letta ora decide di farsi leggere da qualcuno. Non che questo sia un bene. Ama la TV ed ogni genere di sport, sì, anche il curling.
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