Pagellone Juventus Campione d’Italia 2016: Buffon insostituibile, Hernanes bocciato

La Juventus, grazie alla sconfitta del Napoli contro la Roma, si è laureata campione d’Italia per la quinta volta consecutiva, collezionando il trentaquattresimo tricolore della propria storia.

Ecco il pagellone dei bianconeri per questa stagione:

PORTIERI

Buffon 9: sempre decisivo il capitano bianconero, che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente, chiudendo la saracinesca agli attaccanti avversari. Le parate principali sono state quella sul colpo di testa di Glik nel derby d’andata, considerata dallo stesso portierone la più importante della stagione, la respinta sul colpo di testa di Albiol nello scontro diretto contro il Napoli, la doppia parata su Balotelli e quella su Bacca contro il Milan, oltre al rigore parato a Kalinic domenica sera a Firenze.

Neto 6: solo novanta minuti per il brasiliano in questo campionato contro il Frosinone, e a causa dell’infortunio non potrà essere schierato in queste ultime tre partite. E’ stato il portiere titolare in Coppa Italia, ma corre il forte rischio di non scendere in campo il 21 maggio all’Olimpico contro il Milan

Rubinho sv: mai sceso in campo, ma si spera che nelle prossime partite, con lo scudetto già in cassaforte e l’infortunio di Neto, possa anche lui scendere in campo.

DIFENSORI

Chiellini 6,5: il vice-capitano è stato bloccato da molti infortuni muscolari, che lo hanno costretto a chiudere la stagione, con il numero 3 bianconero che rischia di saltare anche la finale di Coppa Italia del 21 maggio. Il difensore, quando è stato chiamato in causa, ha comunque dato il suo contributo.

Caceres 6: prima fuori rosa per motivi disciplinari e poi condizionato da alcuni infortuni, ha giocato poco, ma sempre dando il meglio di sé e mettendosi a disposizione dei compagni. La lesione del tendine d’Achille lo ha costretto a chiudere in anticipo la sua stagione.

Alex Sandro 7,5: dopo parecchie panchine in avvio di stagione, il brasiliano è entrato negli schemi di Allegri, dimostrando di valere i 26 milioni spesi per lui dalla Juventus in estate per prelevarlo dal Porto. Il terzino ha assicurato tanta spinta in attacco, migliorando molto anche in fase difensiva, ed ha trovato 2 gol e 2 assist.

Barzagli 8: come sempre insuperabile il muro bianconero, protagonista, nonostante i 35 anni, di una stagione eccezionale, confermando di essere il miglior difensore italiano. In questa stagione si è tolto anche la soddisfazione di tornare al gol, dopo quasi 4 anni di astinenza, sempre contro l’Atalanta.

Bonucci 7,5: ancora un’ottima stagione da parte del difensore, forse la migliore della sua carriera, per capacità di costruire il gioco e concentrazione in fase difensiva. Rimarrà negli annali il suo straordinario intervento su Higuain nello scontro diretto dello “Stadium”.

Evra 7: giocatore fondamentale non solo in campo, ma anche fuori, come hanno dimostrato le parole forti rilasciate dopo la sconfitta contro il Sassuolo, che lo hanno reso un leader e gli hanno permesso di entrare nei cuori dei tifosi. L’ex Manchester ha garantito quantità e qualità sia in difesa che in fase di spinta, trovando anche un gol e un assist.

Rugani 6,5: dopo non esser mai sceso in campo fino a dicembre, il giovane difensore si è lentamente imposto, grazie anche agli infortuni di Chiellini e Barzagli, fornendo sempre prestazioni positive, giocando nella difesa a 3, che lui non conosceva.

Lichtsteiner 7: la solita buona stagione dello svizzero, che ha garantito ancora una volta presenza sia in fase offensiva e tanto sacrificio in fase difensiva. Gli anni passano anche per il numero 26, ma la sua corsa è e rimarrà una manna per il tecnico livornese.

CENTROCAMPISTI

Khedira 8: accolto in estate con scetticismo dai tifosi a causa dei suoi problemi fisici, il tedesco ha fatto ricredere tutti a suon di buone prestazioni, sempre pronto a dare il suo contributo sia in fase offensiva che difensiva, come testimoniano i tantissimi contrasti vinti e i 5 gol realizzati.

Marchisio 7,5: il ”Principino”, titolare davanti alla difesa, ha giocato un ruolo fondamentale nel corso di questa stagione, dando sempre protezione al reparto difensivo e garantendo qualità in fase di impostazione, senza far rimpiangere il “genio” di Andrea Pirlo.

Pogba 8,5: dopo un avvio tutt’altro che positivo, durante il quale ha spesso forzato le sue giocate di fino, il francese si è svegliato, trascinando i bianconeri verso lo scudetto, mettendo a segno 8 gol e fornendo 11 assist decisivi. Allegri gli ha spesso “tirato le orecchie”, ma alla lunga il nuovo numero 10 della Juventus ha confermato di essere un elemento imprescindibile all’interno dell’undici bianconero.

Hernanes 5: nel momento in cui la Juventus ha annunciato il suo ingaggio, subito i tifosi hanno storto il naso. Il brasiliano, a differenza di Khedira, non ha convinto e probabilmente lascerà Vinovo già la prossima estate.

Cuadrado 7: molto importante nella prima fase della stagione, nella quale è stato quasi sempre titolare, il colombiano ha continuato a fornire buone prestazioni, dando imprevedibilità in attacco con la sua bravura nel dribbling e la sua velocità, trovando la via del gol in 4 occasioni.

Lemina 6,5: arrivato in prestito dal Marsiglia, la sua stagione è stata condizionata da diversi problemi al ginocchio, che gli hanno permesso di scendere in campo solo 9 volte. Nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, il gabonese ha sempre risposto presente, giocando sia davanti alla difesa sia come mezz’ala, trovando anche per 2 volte la via del gol.

Asamoah 6: anche lui poco impiegato da Allegri, ma ha sempre risposto presente quando è stato mandato in campo. Troppi gli infortuni “cronici” al ginocchio sinistro.

Sturaro 6,5: l’ex Genoa ha rappresentato, in questa stagione, l’alternativa a Khedira, sostituendolo sempre con buone prestazioni e gonfiando la rete anche in un occasione.

Pereyra 5: in una stagione travagliata a causa degli infortuni, l’argentino, quando è sceso in campo, non ha reso come l’anno scorso, nonostante Allegri gli abbia dato le occasioni per far bene.

Padoin 6: poco impiegato in questa stagione, ma quando Allegri si è affidato a lui ha sempre dato il 100%, trovando anche il gol nella sfida allo Stadium contro il Palermo.

ATTACCANTI

Mandzukic 7,5: molti hanno storto il naso per i 18 milioni spesi da Marotta, ma il croato ha ripagato la fiducia della dirigenza bianconera segnando gol pesanti, 10 in totale in campionato, distinguendosi spesso e volentieri per forza di volontà e sacrificio, caratteristiche che lo hanno reso un pilastro del reparto offensivo. Ha conquistato Allegri che, al netto degli infortuni, lo ha quasi sempre messo titolare.

Zaza 6,5: non la prima scelta di Allegri, ma l’ex Sassuolo, nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, ha sempre dato il suo contributo andando a pressare su tutti i difensori avversari, ed ha trovato il gol decisivo per lo scudetto nello scontro diretto contro il Napoli.

Dybala 9: l’argentino è stato l’acquisto più costoso della gestione Andrea Agnelli, essendo stato pagato 32 milioni più 8 di bonus, ma ha dimostrato di valere i soldi spesi dal presidente bianconero, trovando 16 gol, suo record personale, e 8 assist, giocando a tutto campo e mettendosi in mostra con la maglia di una delle compagini più forti del mondo.

Morata 7: dopo un buon avvio in Champions League, con due gol in due partite, l’ex Real Madrid ha attraversato un momento molto difficile, rimanendo a secco, in campionato, per 3 mesi. Nella seconda parte di stagione, invece, si è ritrovato, trovando la via della rete in 6 occasioni, l’ultima decisiva a Firenze domenica sera.

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