Panoz ad Albarsport.com: “Vi svelo Football Manager 2017”

Se state aspettando con ansia l’uscita del nuovo capitolo di Football Manager, allora avete aperto l’articolo giusto. Andiamo alla scoperta del lavoro che c’è dietro la realizzazione del gioco manageriale di calcio più venduto al mondo con Alberto Scotta, il capo della ricerca italiano di Football Manager, in uscita il 4 novembre con l’edizione 2017.

Ma chi è Alberto Scotta? I più attenti lo avranno già riconosciuto dal nome di battesimo, ma nel mondo di Internet e degli appassionati di Fm è conosciuto come Panoz. Un lavoro vero e proprio quello di head researcher, che lo tiene impegnato tutte le notti da giugno a settembre, ma assolutamente non retribuito e spinto soltanto dalla passione per Football Manager, nata nel lontano 1993-94 quando ancora si chiamava Championship Manager.

Panoz, lieto di conoscerti. Innanzitutto partiamo dalle novità inserite in Football Manager 2017. Le migliorie più importanti sono quelle apportare al motore grafico del gioco, con nuove animazioni, maggiore fluidità, e soprattutto un 3D che sta raggiungendo livello elevati di realismo. La strada che vuole intraprendere la Sports Interactive è quella di migliorare ogni anno sempre di più il 3D? Magari per rendere appetibile la grafica “in match” anche a chi è abituato a giocare con videogames di simulazione calcistica?

“L’idea è quella di andare a prendere più persone possibili. È un gioco che ogni allenatore può utilizzare come vuole. Ci sono persone che utilizzano il 2d, altri che puntano sul 3d, ma non solo per la grafica, anche per le modalità di gioco e la scelta della squadra. C’è chi sceglie di partire con una big come il Real Madrid o chi parte dalle serie minori anche di competizioni sconosciuti. Quello che ti posso dire sul motore grafico, non credo che l’obiettivo assoluto sia raggiungere i giochi di simulazione calcistica, ma c’è la volontà di migliorarsi ogni anno di più per raggiungere quanto più realismo possibile”.

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Alberto Scotta, comunemente conosciuto come Panoz

Una delle novità inserita in questo capitolo di Football Manager saranno i social network. Saranno una parte integrante del gioco e modificheranno davvero l’esperienza del manager-giocatore?

“Siamo stati costretti a tradurre quasi 20.000 nuove frasi. Saranno presenti anche gli hashtag su Twitter. Saranno lontane dal linguaggio canonico, ma la Sports Interactive si è basta sul linguaggio dei social network, quindi molto più popolare, e sarà divertente interfacciarsi con qualsiasi tipo di tifoso. Bisognerà capire quanto possa influire realmente nella vita quotidiana del videogiocatore, ma è una novità molto interessante”.

Altre due figure nuove sono quelle dello Sport Scientist e del Match Analyst: è stato difficile implementare nel database italiano?

“Siamo andati a ricercare negli staff delle varie società, dalla A alla Lega Pro, aggiornando giorno per giorno. Molte società non presentano neanche questa figura nel loro organigramma. Abbiamo fatto un lavoro di equilibratura dei dati, negli anni scorsi molti dei valori dello staff tecnico venivano, diciamo così, trascurati. Accadeva che un preparatore di Serie A rimaneva libero, con dei valori molto alti, ed era facile ingaggiarlo. È molto difficile capire da fuori quanto sia un preparatore effettivamente bravo. Non è il calciatore che lo vedi in campo, è un ruolo molto più difficile da identificare. Abbiamo cercato di equilibrare i valori dei tecnici, in modo che non ci fossero squadre neopromosse svantaggiate, o squadre retrocesse che avevano preparatori bravissimi. di lavorare su questo aspetto. Sono sicuro che giocando con i campionati italiani si troverà beneficio”.

Come non parlare della Ricerca Fm svolta dal te e dal tuo team, che ogni anno permette al videogioco di essere completo per quanto riguarda i campionati italiani dalla A alla Lega Pro. Possiamo solo immaginare il lavoro che c’è dietro. Quali profili scegli per aiutarti ogni anno e qual è il lavoro da svolgere su una squadra singola? Avete implementato novità interessanti nel campionato italiano quest’anno?

“Seleziono i miei collaboratori tramite un form sul mio sito, dal quale ricevo ogni anno dalle 200 alle 400 iscrizioni. A questo punto c’è la prima scrematura. Quando si comincia a parlare di lavoro c’è chi si tira indietro. Ovviamente non è retribuito, c’è la possibilità di essere citati nei credits del gioco e di ricevere una copia di Football Manager. La maggior parte dei miei collaboratori, il nucleo storico, è composto da una sessantina di persone, che lavora da giugno a settembre. La prima fase di ricerca è svolta concordando la media delle Current Ability dei sedici giocatori migliori di ogni squadra. Successivamente ogni capo squadra deve modificare i valori di Current Ability per far sì che la squadra lo rispecchi realmente. Una volta stabilito questo, i file vengono spediti a tutti i capo squadra, che lavorano su un editor fornito da Sports Interactive che permette di modificare i valori di ogni giocatore. L’importante è avere dei ricercatori che abbiano visto i calciatori in campo. I valori si basano sulle performance dei calciatori dell’anno precedente. Ovviamente questo discorso non si fa solo sui calciatori, ma anche sullo staff tecnico e sugli altri parametri. Nella seconda fase si lavora sui trasferimenti, quindi aggiornando tutte le rose, e su numerosi task che completano il database: dalle presenze in Nazionale all’etnia, dai colori dei capelli ai premi assegnati ogni anno. Ed è qui che il database italiano eccelle, che nonostante sia enorme e abbia più di 80.000 record, abbiamo una cura maniacale dei dettagli. Ci è stato chiesto dalla Sports Interactive di lavorare sulla regola degli extracomunitari, infatti abbiamo implementato il nuovo regolamento nei minimi dettagli. Abbiamo anche inserito la regola del “diritto di recompra”, diventato famoso con Ricci e con Morata”.

Qual è la carriera che ti ha entusiasmato di più su Football Manager?

“Senza dubbio quella con il Getafe del 2005. C’era il mitico Daniel Guiza, che mi sono ritrovato in squadra e l’ho fatto diventare capocannoniere della Liga Spagnola, nonché Pallone d’Oro. Poi ho addirittura comprato la maglia del Getafe con il suo nome. Poi me lo sono ritrovato nella realtà campione d’Europa con la Spagna”.

Quali delle novità di Fm 2017 ti entusiasma di più?

“Ti spiazzerò. Football Manager è arrivato a un livello talmente alto che è difficile migliorarsi. La cosa più bella è che puoi caricare la tua foto e il sistema crea l’avatar con il tuo personaggio. Finalmente sei veramente tu”.

Grazie Alberto, parleremmo di Football Manager per ore…

“Grazie a te Aldo!”

About Aldo Pio Feoli 32 Articoli
Studente di Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno. Nato nel 1993 ad Avellino, esperto di Social Media, collabora per diversi portali online tra i quali AlBarSport.com e IlCiriaco.it. È SMOS dell'U.S. Avellino 1912 per la Lega di Serie B. Tifoso dell'Avellino Calcio e della Scandone.
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