Pistoia-Avellino 90-92 (d.t.s.): la Sidigas vola in semifinale

Step back, bang, game over. Tre semplici parole, alla fine della partita che ha portato la Sidigas al 3-0 con cui ha chiuso la serie contro la Giorgio Tesi Group Pistoia, qualificandosi per la semifinale scudetto in cui incontrerà la Grissin Bon Reggio Emilia, senza il vantaggio del fattore campo. Le parole, nel caso in cui ancora non lo sappiate (ma ne dubito) vengono dall’MVP della stagione regolare, James Nunnally, che – dopo aver segnato 32 punti in Gara-2, ha sparacchiato per oltre metà partita nel terzo appuntamento della serie, complice anche una buona difesa dei Pistoiesi.

La partita era dura, si sapeva. Pistoia è una squadra tosta, che non molla mai, e in Gara-3, trascinata anche dal suo pubblico, più di una volta è stata vicina al colpo del k.o. contro la Sidigas. I biancoverdi, però, trascinati dai suoi giocatori più esperti – Leunen e Green su tutti – sono sempre rientrati in partita, fino a ritrovarsi pari a pochi secondi dal termine. Neanche il canestro di Knowles a tre secondi dal quarantesimo ha messo fuori gioco la Scandone, che nella rimessa successiva è stata brava a trovare il canestro di Cervi sulla sirena per portare la partita al supplementare. Lì, poi, è stata anche a -3 o a -4, rischiando nuovamente di dover allungare la serie, prima che iniziasse il Nunnally-show: 8 punti nel solo overtime (ha chiuso a 2 punti, senza canestri dal campo, i primi due quarti), compreso il buzzer beater della vittoria dopo l’ottima difesa di Buva su Kirk. Step back, bang, game over. 90-92, e la Sidigas passa il turno.

La stanchezza è stata la vera dominatrice dell’incontro: entrambe le squadre sono state spesso poco lucide, come prevedibile. Aver chiuso la serie 3-0 permetterà di avere qualche giorno in più per recuperare, in vista di un’altra sfida dalla difficoltà estrema. Il 18 maggio, pur non essendovi ancora l’ufficialità, ci sarà la prima palla a due delle semifinali: prime due gare a Reggio Emilia, poi ad Avellino, poi si alterneranno fino all’eventuale Gara-7. Servirà un altro miracolo. Vincerne 4, almeno una a Reggio Emilia per ribaltare il fattore campo, per volare in finale scudetto. C’è tempo per preparare al meglio la sfida. Intanto, godiamoci questa vittoria: la Sidigas è tra le prime quattro squadre d’Italia.

 

PAGELLE:
Ragland 5: Pistoia è aggressiva su di lui, e questo lo manda in confusione. Non è cattivo come al solito, e i numeri parlano per lui: 8 punti con 2/11 dal campo, 2 assist ma 3 palle perse, 3 stoppate subite.
Green 8: la leadership del folletto è fuori discussione. Gioca ben 34 minuti in campo, risolvendo non pochi problemi alla Sidigas, mantenendo sempre i nervi saldi in una partita dura dal punto di vista psicologico. Segna 13 punti con 4 triple e smazza 4 assist. Il plus-minus recita +10, il più alto della squadra.
Veikalas 4: non era in giornata, neanche stavolta. Resta in campo solo 6 minuti, Sacripanti poi lo parcheggia in panchina. Riuscirà a mettersi alle spalle questa serie. La sfida in semifinale con il connazionale Kaukenas potrebbe stimolarlo.
Acker 6.5: segna tutti i suoi punti nel secondo quarto, permettendo alla Sidigas di ritornare a contatto con i padroni di casa. Fisicamente, soffre le partite così ravvicinate, e infatti col passare dei minuti perde di efficacia.
Leunen 9: Nunnally ci ha regalato la vittoria con il suo buzzer beater, ma se la Sidigas è rimasta a galla, il merito è tutto del big man. Gioca 40 minuti, segna 16 punti con un solo errore al tiro (3/3 da due, 3/4 da tre, 1/1 ai liberi), raccoglie 9 rimbalzi, consegna 3 assist senza perdere un pallone. 28 di valutazione, con un’efficienza offensiva (OER) di 2.13: ha segnato 2.13 punti per ogni tiro preso, per intenderci. Il Professore l’ha spiegata ancora una volta.
Cervi 7: 15 punti e 6 rimbalzi, con 5/6 da due e 5/5 ai liberi, due stoppate e 27 di valutazione. Che fosse un fattore nella metà campo difensiva, lo si sapeva; se poi gioca così anche offensivamente, un posto in Nazionale – quest’anno – lo meriterà senza dubbio.
Nunnally 7.5: mezzo voto in più per quanto visto nell’overtime. Segna 2 punti senza canestri dal campo nei primi 20 minuti, ritornando un “telepass” in difesa. Poi, con i minuti che avanzano, prende pian piano in mano l’incontro. Nel finale dei regolamentari, resta lucido, regalando l’assist a Cervi per il canestro della parità. Nell’overtime, segna 8 punti, buzzer beater compreso.
Buva 7.5: 16 punti (7/10 dal campo) e 5 rimbalzi. A tratti incontenibile nei tempi regolamentari, nell’overtime si trasforma in protagonista. Segna con il tap-in il canestro del 90-90 a circa 30 secondi dal termine, dopo l’errore di Ragland. Nella difesa successiva, poi, è eccezionale su Kirk. Quello che è successo dopo, ormai, è storia. Palla a Nunnally, step back, bang, game over.