Play off Superlega: Modena è la seconda semifinalista

È festa per Modena, che sul campo di Padova suda e soffre, ma infine vince per 3-2 e stacca il biglietto per le semifinali, dove attende gara 5 per conoscere la propria avversaria.

Baldovin sceglie Orduna e Giannotti in diagonale palleggiatore-opposto, Berger e Cook schiacciatori, Diamantini e Volpato al centro (infortunio per Averill nella giornata di ieri) e Balaso libero. Lorenzetti schiera Bruninho in cabina di regia, Vettori opposto, Ngapeth e Nikic in banda, Lucas e Bossi al centro e Rossini libero.

Padova parte forte, per nulla intimidita dalla corazzata modenese: Berger mura Ngapeth ed è 3-0 per i patavini. Modena si riporta sotto con Lucas (8-7 per Padova) e trova il pareggio sul 10-10 con un muro di Vettori su pipe di Cook. Padova vola a +3, prima murando Vettori, poi con un regalo di Ngapeth che pesta la riga dei sei metri in pipe. Padova rimane sempre davanti e vince il parziale con un ace di Berger (25-21).

Il secondo set è battagliato punto a punto: l’ago della bilancia pende in favore di Padova con un brutto errore di Vettori e un muro di Volpato su Nikic (14-11). Sighinolfi entra tra le fila modenesi per la battuta e fa male: la DHL pareggia (16-16) e sorpassa (20-18). Il finale è infuocato: una lunga serie di difese spettacolari di Padova sono premiate da una pipe di Cook che porta la parità (23-23), ma Vettori prima e Diamantini con un errore poi consegnano il set a Modena (25-23).

Il terzo parziale la Tonazzo mette la testa avanti (9-5), spingendo con la battuta e approfittando degli errori avversari (Vettori, che lascia il campo a Casadei). Modena sbaglia più del consentito, Padova lavora bene in ogni fondamentale e scappa via (20-14). Diamantini mura Nikic per il set point, Lucas sbaglia la battuta e regala il set a Padova (25-20).

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Il quarto set è la fotocopia del terzo: Orduna e compagni si portano subito avanti (11-7), Modena è brava ad avere pazienza e minare le sicurezze di Padova con il muro: la pipe di Cook murata vale il 12-12. La DHL prende in mano le redini del gioco e aumenta la pressione in battuta: Ngapeth è il grande protagonista che con due ace firma il +3 dei suoi. Padova si riavvicina con un errore di Thiago Sens (16-15), ma Modena preme l’acceleratore e aumenta il divario (21-17). Giannotti ci prova sul finale del set: il suo ace segna il punto numero 22 per la sua squadra, contro i 23 dei gialli, ma poi commette un errore in attacco (24-22) e annulla il primo set point (24-23), finalizzato da Lucas (25-23).

Il tie break è al cardiopalma: Modena è determinata e vola sul 5-2. Padova, però, ci crede: Giannotti mura Thiago Sens, Cook Vettori ed è parità (5-5). Vettori, fino a questo momento in ombra e autore di una brutta prestazione personale, diventa decisivo mettendo a segno due aces consecutivi(8-5). L’opposto patavino risponde per le rime al suo rivale modenese (il suo ace vale il 11-10), Ngapeth sbaglia tutto in attacco ed è di nuovo equilibrio (11-11). Il francese, infine, dimostra di essere l’uomo decisivo dei suoi e piazza l’ace decisivo del 15-13, regalando a Modena la vittoria (3-2).

Nonostante il risultato Padova ha giocato una partita straordinaria, mettendo molta pressione sulla più esperta Modena in ogni fondamentale: non è un caso, infatti, che abbia guidato il punteggio per la maggior parte della partita, ma ha pagato in lucidità e cinismo, quel qualcosa in più che è mancato a una squadra molto giovane, protagonista di una stagione e un play off, comunque, da incorniciare.

La DHL Modena tira un sospiro di sollievo e vola in semifinale; approfitterà di gara 5 in scena a Trento e Verona per riprendere fiato e prendere tempo per cercare di recuperare Petric in vista del proseguio dei play off.

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About Silvia Viola 59 Articoli
Laureata in scienze della comunicazione a Torino, anche se non ha ancora deciso cosa vuole fare da grande. Aspirante blogger, aspirante scrittrice, insomma, sempre con una penna in mano o davanti a una tastiera. La sua passione più grande è la pallavolo e ha deciso di passare da essere protagonista in campo a viverla attraverso le parole.