Reggio Emilia-Avellino 83-69: Sidigas sottotono, 1-0 Grissin Bon!

Non riesce a ribaltare subito il fattore campo la Sidigas Avellino, cedendo alla Grissin Bon Reggio Emilia al termine di una Gara-1 con poca storia, dopo l’ottimo inizio biancoverde. I due quarti centrali, però, sono stati decisivi per l’andamento della gara. Break di 45-26 in favore dei padroni casa, e partita che si è spostata sui binari biancorossi.

La Sidigas ha pagato una giornata negativa sotto tutti i punti di vista: 18 palle perse e, di queste, ben 12 rubate dalla difesa reggiana, e 4/18 da tre punti, per un 22.2% che proprio non si addice agli uomini di coach Sacripanti. Quando la Grissin Bon ha alzato l’aggressività difensiva, per la Sidigas sono arrivati i primi problemi. Il quintetto basso proposto da coach Menetti, poi, con quattro esterni e Lavrinovic, ha portato i frutti sperati, a causa di una Scandone che non è riuscita ad adeguarsi al meglio.

Sono mancati alcuni uomini tra i biancoverdi, che non sono stati in grado di reggere l’urto dei reggiani, bravi a sfruttare il fisico e la freschezza (frutto di una maggiore profondità) su entrambi i lati del campo, difendendo al limite del fallo e attaccando con le loro armi migliori: Veikalas è solo l’ombra del giocatore che spinse i Lupi alla vittoria proprio contro Reggio Emilia in Coppa Italia, o del cecchino che perforò il canestro più e più volte contro Varese; Green ha subìto più del solito i playmaker avversari; addirittura Leunen non ha dato il solito contributo. La consolazione, per i fan biancoverdi, è che difficilmente gli ultimi due ripeteranno una prestazione del genere. Sul primo, invece, aleggia ancora il mistero.

Nulla è perduto, comunque. Tra 48 ore si torna in campo per Gara-2, sempre al PalaBigi. Sarà importante capitalizzare al meglio i momenti positivi della squadra, sfruttando magari gli 1vs1 che tanto hanno fatto male alla difesa reggiana. Sacripanti studierà minuziosamente ogni possibile soluzione tattica, statene pur certi. Gara-2 sarà battaglia, poi si tornerà nell’inferno del PalaDelMauro, già praticamente sold out per il terzo appuntamento della serie.

PAGELLE:
Ragland 6.5: uno dei migliori tra i biancoverdi. Chiude con 16 punti e 7/11 dal campo, con 7 rimbalzi, 4 assist, 5 falli subiti e 4 recuperi a fronte di 5 palle perse. Nonostante le cifre, non è stata comunque una gran partita. È stato poco costante, alternando grandi giocate a errori banali, mettendo comunque spesso in difficoltà i pari ruolo avversari con i suoi 1vs1.
Green 5: soffre la freschezza degli avversari, perdendo 3 palloni davvero banali, che non si addicono a un campione del suo calibro. Spesso è sembrato poco lucido, ma difficilmente prestazioni del genere si ripeteranno.
Veikalas 4.5: da qualche partita è pressoché inesistente. Ci prova, ci mette energia, ma manca sempre qualcosa. Il canestro, di solito. Segna 2 punti dalla lunetta, ma chiude 0/4 dal campo, sbagliando anche oggi due triple. Spesso indeciso offensivamente, tanto da farsi stoppare in recupero da Della Valle, non uno specialista nella categoria. Prova a farsi perdonare con due assist. Troppo poco.
Acker 6: prova a tenere i ritmi degli avversari finché il fisico permette. Chiude con 7 punti, 5 rimbalzi, due assist e 4 falli subiti. Crolla, però, insieme a tutta la Sidigas. Se la Sidigas vorrà provare a strappare il fattore campo in Gara-2, la riscossa dovrà partire anche da lui. C’è bisogno della sua esperienza.
Leunen 5.5: 2 punti con 1/5 al tiro, 4 rimbalzi, 3 assist, una palla persa, -7 di plus-minus. Non abbiamo sbagliato. È davvero il tabellino del Professor Leunen, anche lui – stavolta – deludente rispetto a quanto ci ha fatto vedere fino ad ora. Quante possibilità ci sono che, in Gara-2, possa ripetersi una partita del genere?!
Cervi 6: 8 punti con 3/8 da due e 3 rimbalzi. Annullato in maniera egregia dagli avversari, prova a non far mancare il suo apporto, facendo sentire – quando può – la sua presenza nel pitturato.
Nunnally 6: ha avuto più difficoltà del solito, ha preso pochi tiri e ha sparato a salve dalla distanza. Grandi meriti, comunque, vanno alla difesa dei reggiani, in grado di arginare l’MVP del campionato. Sacripanti sarà in grado di trovare nuove soluzioni offensive per sbloccarlo.
Pini 6.5: resta in campo 16 minuti, segnando 7 punti. Ottimo il suo impatto e, come sempre, l’ex Reggio Emilia mette in campo tanta energia. Qualche pecca in fase difensiva, ma nell’altra metà campo è uno dei più “cattivi”.
Buva 6.5: 10 punti, con soli 3 rimbalzi e 3 perse. Prova a battagliare finché può nel pitturato, ed è sicuramente il lungo più attivo della truppa biancoverde, accanto al suddetto Pini. La sua aggressività, però, non è bastata.

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