Salernitana, Gabionetta: “Volevo restare a Salerno”

Denilson Gabionetta a fine febbraio ha concluso, dopo un anno e mezzo, l’esperienza a Salerno. Attualmente l’attaccante brasiliano milita nel Hanghzou Greentown in Chinese Super League, dove ha giocato dieci partite da titolare ma, ancora nessun gol e tantissimo amaro in bocca per l’esperienza conclusasi anzitempo in maglia granata, dopo 58 gare, 13 reti e una promozione conquistata. L’attaccante brasiliano, infatti, nella sua prima intervista rilasciata dopo il suo addio all’Italia, ha commentato così la stagione della Salernitana:  “È un peccato che non sia arrivata la salvezza diretta. La squadra poteva puntare ad altri obiettivi ma è andata male purtroppo: è stato sbagliato tutto dall’inizio, molti giocatori non hanno fatto la preparazione perché sono arrivati in ritardo e ci sono stati tanti infortuni”. 

Dopo più di due mesi finalmente fa chiarezza sulla sua decisione di abbandonare Salerno a calciomercato terminato, scaricando tutte le colpe sulla società: “Volevo rimanere, avevo rifiutato delle offerte dalla Cina e puntavo al rinnovo. Parlai con Fabiani e Lotito e capii che non mi volevano più a Salerno. Volevo un progetto che prevedesse di andare in serie A il prossimo anno. Mi è stato promesso il rinnovo solo a parole e nonostante il mercato fosse chiuso ho chiesto di andar via. Non volevo essere cacciato via come Lanzaro e Calil, arrivando in scadenza di contratto. Non ho assolutamente abbandonato la nave, volevo rimanere ma al tempo stesso non essere preso in giro. Per la Salernitana ho fatto tanto, ho giocato anche con infiltrazioni ed infortuni vari. Per rimanere a Salerno ho accettato di prendere la metà della metà dei soldi presi anche in serie C, hanno atteso che fallisse il Parma per farmi poi firmare e per me non c’erano problemi, anzi, i soldi non sono mai stati un problema. Loro, invece, anche al momento del mio trasferimento in Cina hanno pensato a guadagnarci più del dovuto.”

Gabionetta ha un ottimo ricordo della tifoseria salernitana: “Ho visto alcune partite della Salernitana ed ogni volta che vedevo lo stadio pieno avevo l’adrenalina a mille, l’ho dimostrato che quando c’è molto pubblico mi esalto, dando il mio contributo come accaduto contro Avellino e Juve Stabia. Alcuni calciatori, però, sentono di più la pressione”.

In chiusura, un augurio alla sua squadra e un piccolo mea culpa: “Forse potevo fare di più, quando fisicamente sto bene posso dare una mano, ma il mio bilancio in granata resta positivo. Sento spesso Colombo, Trevisan, Empereur, Ronaldo. Secondo me ce la faremo a salvarci, vincendo sia all’andata sia al ritorno. La squadra è in forma e se darà tutto ce la farà. Con Torrente il problema sono stati i tanti infortuni, io non avevo mai visto nulla del genere. L’esempio è Bernardini, arrivato a campionato in corso ed infortunatosi poco dopo. In Cina sto benissimo, sono stato fortunato perché sto in una città bellissima. Un giorno spero di ritornare a Salerno, una piazza stupenda che purtroppo ho dovuto abbandonare”.

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Nata nel '96 a Salerno, sotto il segno del cavalluccio granata. Appassionata del calcio in generale, visitare il mondo in lungo e in largo, e della moda. Sogno nel cassetto? Diventare direttore sportivo.
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