Salvatore Di Somma ad Albarsport.com: “Falco non ha avuto dubbi, Benevento-Verona sfida importante”

Il direttore sportivo del Benevento, Salvatore Di Somma, ha parlato in esclusiva ai microfoni della redazione calcio di Albarsport.com, facendo il punto sulle trattative portate a termine nel corso del mercato estivo e sugli obiettivi stagionali degli stregoni, senza dimenticare le altre due campane (Salernitana e Avellino) e il prossimo appuntamento con l’Hellas Verona.

Il 31 agosto si è chiusa la sessione estiva di mercato: ci traccia un bilancio di quanto fatto dal Benevento?

“Noi riteniamo di aver fatto un mercato positivo, di aver preso i profili giusti e di aver affidato la squadra a un allenatore esperto come Baroni, che ha sempre ottenuto risultati importanti nella categoria. Ora sta ai ragazzi scendere in campo e fare il massimo in ogni partita, poi a fine anno tireremo le somme e vedremo a che punto siamo arrivati. In generale, siamo soddisfatti di aver preso giovani importanti, di aver confermato buona parte del gruppo che ha conquistato la promozione e di aver tesserato calciatori di categoria”.

Filippo Falco ha realizzato il gol più bello della seconda giornata del campionato di Serie B, rivelandosi già un calciatore importante. E’ stato uno dei tormentoni della sessione estiva di mercato, soffiato all’ultimo momento all’Avellino. Ci spiega com’è andata la trattativa?

Noi non abbiamo soffiato Falco a nessuno, perchè se una società vuole un calciatore chiude la trattativa e se lo porta a casa. Con l’Avellino probabilmente c’era anche una trattativa, stando alle parole di Taccone, ma se il ragazzo ha scelto il Benevento un motivo ci sarà. Io ho contattato personalmente Filippo, visto che lo conosco sin dai tempi della Juve Stabia, quando riuscii a portarlo, appunto, a Castellamare. Appena l’ho chiamato, il giocatore non ha fatto alcun tipo di richiesta e ha subito accettato la nostra proposta, mentre noi abbiamo chiuso un’operazione intelligente con il Bologna, visto che i felsinei pagheranno l’80% dell’ingaggio nel caso in cui Falco raggiunga un determinato numero di presenze. Ci tengo a precisare che non abbiamo soffiato Falco a nessuno, nè tantomeno all’Avellino”.

L’Avellino, però, non si è fatta sfuggire Matteo Ardemagni, preso a titolo definitivo dall’Atalanta. Nella conferenza stampa di presentazione, però, il ragazzo ha confessato di aver trattato concretamente anche col Benevento, tutto vero?

“Sì, c’è stata una trattativa concreta con l’entourage di Ardemagni e con l’Atalanta, ma alla fine è successo l’esatto contrario rispetto all’affare Falco. In questo caso potremmo dire che l’Avellino ha soffiato Ardemagni al Benevento (scherza, ndr). Le qualità di Ardemagni sono indiscusse, è un giocatore importante, ma alla fine non è arrivato per una serie di fattori. Non piaceva a Baroni? No, no, piaceva a tutti, assolutamente, però se non prendi un calciatore significa che non ne sei convinto al 100% e che un’altra società ha chiuso prima di te la trattativa”.

Obiettivi stagionali? Non mi parli di salvezza…

“Non abbiamo intenzione di andare oltre alla salvezza. E’ questo l’obiettivo della società, è questo l’obiettivo che ci siamo prefissati e che vorremmo raggiungere, ovviamente, con qualche giornata d’anticipo. L’entusiasmo della piazza è comprensibile, fa piacere essere accompagnati da così tanto calore; quando lotti per tanti anni nelle categorie inferiori, investi molto e alla fine agguanti l’obiettivo Serie B dopo diverso tempo, è logico che i tifosi si esaltino, è una cosa normalissima. Ce l’aspettavamo e probabilmente i primi due risultati stagionali sono anche frutto di questo straordinario entusiasmo, determinante ai fini del risultato di una partita e di un campionato. Noi speriamo di continuare a fare bene come stiamo facendo, nella speranza di raggiungere quanto prima quota 50 punti, siamo una neopromossa e dobbiamo mantenere i piedi ben piantati per terra”.

Preferirebbe conquistare i playoff o vincere entrambi i derby campani? E, inoltre, come vede rispettivamente Salernitana e Avellino?

“Quasi impossibile rispondere alla prima domanda, è logico che vorrei fare entrambe le cose. I derby sono sempre i derby, ma i playoff sono un obiettivo troppo importante, che tutti vorremmo raggiungere insomma. La Salernitana ha forse gli attaccanti più forti della categoria, Coda e Donnarumma, e inserendo in questo contesto un giocatore importante come Rosina ha alzato notevolmente il tasso tecnico della rosa. In panchina poi ha un allenatore preparato come Sannino, quindi penso che farà un altro campionato rispetto all’anno scorso. L’Avellino? La tifoseria deve avere pazienza, deve aspettare che il gruppo si amalgami e dare tempo all’allenatore, perchè vanta un organico di tutto rispetto. Ha cambiato moltissimo, ma non dimentichiamoci che davanti ha tre attaccanti di assoluto livello: Ardemagni, Mokulu e Castaldo fanno la differenza in Serie B, quindi c’è solo bisogno di un po’ di tempo affinchè si conoscano tutti all’interno del gruppo”.

Dopo aver battuto la Spal e aver pareggiato in trasferta col Carpi, firmerebbe per un pari anche contro la corazzata Hellas Verona?

“Avrei firmato anche a Modena contro il Carpi per un pareggio, poi alla fine della partita avremmo meritato la vittoria e i tre punti, ma la Serie B è anche questa e il verdetto del campo va accettato. Il Verona? Siamo consapevoli di affrontare la squadra più attrezzata del campionato, loro sono una corazzata e verranno qui per fare bottino pieno. Grande rispetto per il Verona, ma questa volta non firmerei niente, neanche per il pareggio, perchè nel calcio, e a maggior ragione in queste partite, devi avere grande rispetto dell’avversario ma mai avere paura. Noi non abbiamo paura del Verona, paura non può esistere nel nostro vocabolario“.

Intervista realizzata da Pietro de Conciliis

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Nato ad Avellino nel 1996, frequenta la Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno e collabora da circa due anni con diversi siti sportivi. Il calcio e l'Avellino sono da sempre le sue più grandi passioni, a tal punto da seguire i Lupi in casa e in trasferta.