Sognando l’Africa

Road to Gabon 2017: la presentazione delle squadre partecipanti alla Coppa d'Africa 2017

L’Africa è uno stato mentale, io lavoro in Europa, ma sogno in Africa.
(Samuel Eto’o)

Per un mese l’Africa sarà il centro nevralgico del mondo del calcio. Il 2017 si apre con la competizione più importante per gli abitanti del Continente Nero. Dal 21 gennaio parte la corsa per assegnare il titolo di Regina d’Africa.

Va controcorrente la Coppa d’Africa, svolta in inverno nel bel mezzo dei campionati europei. Con buona pace dei club che perdono alcuni dei loro campioni per qualche partita e per i fantallenatori che non potranno schierare i vari Keita e Salah. C’è una Nazione da difendere e un sogno da conquistare.

Una competizione che richiamerà milioni di telespettatori in tutto il mondo davanti agli schermi, e migliaia e migliaia di sostenitori allo stadio. Senza dubbio la competizione più divertente alla quale si possa assistere, sia per quello che succede in campo, sia per quello che succede sugli spalti. Spasmodica attesa per match del secolo quali Gabon-Guinea Bissau. L’esuberanza dei tifosi africani sarà come al solito la cornice perfetta per una Coppa che potrebbe riservare molte sorprese.

Classico format con 16 squadre suddivise in quattro gironi. Passano le prime due, poi fase ad eliminazione diretta dai quarti fino alla finale di Libreville. Un’edizione particolare, però, viste le esclusioni eccellenti di Nazionali storiche come Nigeria e Sudafrica. Ma andiamo con ordine a scoprire i raggruppamenti e le squadre partecipanti.

GRUPPO A – GABON

La Nazione ospitante parte con tante buone premesse. Allenati da un tecnico esperto quale José Antonio Camacho, ex di Spagna e Real Madrid, i padroni di casa potranno contare sulle stelle lucenti di Pierre-Emerick Aubameyang del Borussia Dortmund, e Mario Lemina della Juventus, che dopo la trafila con le Nazionali Under della Francia ha scelto di difendere i colori del suo paese d’origine. Il girone non è proibitivo, sognare il passaggio del turno si può.

BURKINA FASO

Finalista sorprendente dell’edizione del 2013, trascinata dai gol di Alain Traorè, che sarà ancora una volta presente. Guidati dal tecnico portoghese Paulo Duarte, il calciatore di maggior talento è senza dubbio Bertrand Traorè, attaccante di proprietà del Chelsea ma in prestito all’Ajax. Sarà lui il punto di riferimento della Nazionale burkinabè. Probabilmente si giocheranno il passaggio ai quarti fino all’ultima giornata.

CAMERUN

Una delle favorite per la vittoria finale, una delle Nazionali nobili del Continente Nero. Anche se i tempi di Roger Milla, Patrick M’Boma e Samuel Eto’o sono ormai passati. I Leoni Indomabili sono alla ricerca di nuovi campioni pronti a fare la storia del Camerun. Il tecnico belga Hugo Broos punta forte su calciatori militanti nei campionati europei quali N’Koulou, Aboubakar, Mandjeck e Moukandjo. Ma l’impressione è che manchi quel qualcosa in più per trionfare. I camerunensi dovranno a sopperire alla mancanza di stelle con il collettivo.

GUINEA BISSAU

La cenerentola del girone, almeno sulla carta. Capaci di eliminare nel girone di qualificazione Zambia e Congo, avversari più quotati. Non ci sarà però Paulo Torres, l’allenatore che li ha condotti alla prima partecipazione storica alla Coppa d’Africa, per questa piccola nazione subsahariana occidentale di poco più di un milione di abitanti. Il motivo? Insulti ad un arbitro e conseguente squalifica. Team affidato al madrelingua Baciro Candè. Tra i convocati c’è di tutto: omonimi importanti come l’ala Joao Mario, o la punta Aldair, lo svincolato Bocundji Ca, che qualcuno ricorderà per le sue stagioni in Ligue 1, e l’avellinese Idrissa Camara, unico calciatore della Serie B italiana a partecipare alla competizione. In Nazionale c’è dai tempi in cui militava nella Correggese, in Serie D.

GRUPPO B – ALGERIA

Tra le più temibili. Una delle serie candidate alla vittoria. La Nazionale maggiormente europea, per tipo di gioco e individualità disponibili in rosa. Il commissario tecnico Georges Leeskens può contare su una fucina di talenti. Sarà difficile non arrivare fino in fondo, anche se il girone non è affatto da sottovalutare. Partiamo dalla difesa, dove ci sono Faouzi Ghoulam (Napoli), Djamel Mesbah (Crotone) e Aissa Mandi (Real Betis). La stella è senza dubbio Riyad Mahrez, fresco campione d’Inghilterra con il Leicester City. Sarà lui il trascinatore e l’uomo in più degli algerini. In mediana un’altra conoscenza del calcio italiano, Sephir Taider (Bologna). Senza dimenticare Yacine Brahimi (Porto) e Nabil Bentaleb (Schalke 04), fantasisti che si sono fatti apprezzare anche in campo europeo. In attacco ci sarà un altro calciatore del Leicester, Islam Slimani.

TUNISIA

I tunisini non hanno mai avuto grandi talenti, ma sono da sempre una delle Nazionali più rispettate in Africa, capaci di arrivare spesso alle fasi finali dei Mondiali. La guida tecnica è polacca, Henryk Kazpierczak, che punta sullo zoccolo duro di un gruppo molto unito e proveniente dal campionato nazionale. La stella gioca nel Sunderland, ed è Wahbi Khazri, il calciatore più rappresentativo è Aymen Abdennour, muro difensivo del Valencia.

SENEGAL

Per i Leoni della Teranga sembrano essere tornati i fasti del 2002, quando la Nazionale incantava tutti al Mondiale nippo-coreano. Girone di ferro, ma individualità che fanno rabbrividire tutte le altre contendenti. Per Aliou Cissè c’è l’imbarazzo della scelta su chi mandare in campo. La difesa è guidata dal colosso del Napoli Kalidou Koulibaly, che insieme al capitano Cheikou Kouyaté forma probabilmente la coppia di centrali migliore dell’intera competizione. Anche dalla cintola in su, però, non si scherza. Basta leggere i nomi per farsi un’idea: Henri Saivet, eterna promessa mai esplosa del tutto del Saint Etienne; Sadio Mané, tutto fisico e potenza al servizio del Liverpool; Idrissa Gueye, uno dei più amati sull’altra sponda di Liverpool, con la maglia dell’Everton; Keita Baldé, autentico uomo mercato e stellina della Lazio. Tanti fantasisti, ma c’è anche chi la butta dentro, come Moussa Sow, centravanti ora al Fenerbahce, e Mame Biram Diouf dello Stoke City. Daranno filo da torcere.

ZIMBABWE

In un girone del genere per i bookmakers sono già dati per spacciati. Inoltre, c’è da segnalare la diatriba tra i calciatori e la federazione per i premi economici da assegnare in caso di qualificazione, che ha rischiato addirittura di far disertare la Nazionale dalla Coppa. I calciatori, salvo qualche piccola eccezione come Knowledge Musona dell’Oostende e Costa Nhamoinesu dello Sparta Praga, provengono da campionati minori. Sarà difficile anche fare un solo punto.

GRUPPO C – COSTA D’AVORIO

I campioni in carica si presentano alla nuova edizione senza gli assi nella manica e le stelle che hanno fatto la storia della Nazionale. Non ci sarà Drogba, né Gervinho, così come mancheranno i fratelli Yaya e Kolo Touré. Michael Dussuyer punta sul rinnovamento e sui giovani. Ed allora ecco convocati Franck Kessié, messosi in mostra con l’Atalanta, ed Eric Bailly, ragazzo prodigio del Manchester United. Il ricambio generazionale sembra essere stato clemente con gli Elefanti, che potranno contare anche su calciatori affermati quali Wilfried Bony, Serge Aurier e Salomon Kalou. Se la giocheranno fino alla fine.

AFP PHOTO / ISSOUF SANOGO

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Terzo posto nella scorsa edizione, i Leopardi puntano a sorprendere ancora. Florent Ibengè si affida ai suoi due attaccanti di razza: Dieumerci Mbokani dell’Hull City e Cedric Bakambu, talento esploso con la maglia del Villarreal. Da segnalare anche la presenza di Paul Josè M’Poku, ex fantasista di Chievo Verona e Cagliari, poi scomparso dai radar del calcio italiano, ora al Panathinaikos.

MAROCCO

Alla guida del team marocchino c’è una sicurezza, quell’Hervé Renard che ha conquistato già due titoli, con il sorprendente Zambia nel 2012 e con la corazzata Costa D’Avorio nel 2015. Adesso allenerà una Nazionale media, visto che può contare su qualche talento, rientra tra le outsider e non tra le favorite. La stella è bianconera, ed è Mehdi Benatia. Poi tanti buoni giocatori, la maggior parte provenienti dai campionati europei, come Amrabat, Carcela Gonzalez, da Costa, Dirar e Obbadi.

TOGO

La più debole del gruppo. Tutto affidato nella testa e nei piedi di Emmanuel Adebayor, svincolato, ma con ancora tanta voglia di stupire con la maglia della propria Nazionale. L’ultima gioia fu l’incredibile qualificazione ai Mondiali del 2006. Allora, Adebayor era un fuoriclasse. La vecchia guardia è presente, ci sono anche altri superstiti di quel miracolo calcistico, come Alexys Romao dell’Olimpiacos e il portiere Kossi Agassa. Da tenere d’occhio anche Mathieu Dossevi dello Standard Liegi e Serge Gakpé del Genoa.

GRUPPO D – GHANA

Da anni ormai si è stabilita tra le squadre più forti africane. E il Ghana anche ai nastri di partenza di questa Coppa parte tra le favorite. Sugli scudi ancora una volta Asamoah Gyan, emigrato in Medio Oriente a livello di club. Avram Grant perde un certo Kwadwo Asamoah per infortunio, e a centrocampo se ne sentirà la mancanza. Saranno gli “italiani” Agyemang Badu e Afriye Acquah a provare a farlo dimenticare. La coppia di esterni è di tutto rispetto, con Rahman Baba e Frank Acheampong pronti a regalare palloni invitanti e tanta corsa, così come Christian Atsu. Sempre presenti anche i fratelli Jordan e André Ayew.

MALI

Alain Giresse guida un team dal quale puoi aspettarti di tutto. Difficile pronosticare il passaggio del turno in un girone con Ghana ed Egitto, ma le Aquile ci proveranno. Serviranno i gol di Coulibaly, attaccante del Gent, la sicurezza difensiva di Molla Wagué dell’Udinese, e la qualità della giovane stella Adama Traoré del Monaco.

EGITTO

Un fuoriclasse in campo e un allenatore esperto in panchina. La ricetta dell’Egitto per provare a contendere il titolo alle favorite. Tutto è in mano a Mohamed Salah della Roma, al quale il tecnico Hector Cuper non ha potuto proprio rinunciare. Insieme alla Tunisia, è la Nazionale che punta di più su calciatori provenienti dal proprio campionato. Da tenere d’occhio anche Mohamed Elneny dell’Arsenal e Ramadan Sobhi dello Stoke City.

UGANDA

Forse tra le 16 partecipanti la squadra meno attrezzata. Nessun nome noto, a meno che qualcuno di voi non conosca Hassan Wasswa, Tony Mawejje, Geoffrey Massa e Shafik Batambuze. Tutti giocano in campionati minori, chi addirittura nella Serie A del Vietnam. Farouk Miya dello Standard Liegi e Michael Azira dei Colorado Rapids i più rappresentativi. Anche qui, difficile pronosticare qualche punticino.

About Aldo Pio Feoli 40 Articoli
Giornalista Pubblicista dal 2016. Laureando in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno. Nato nel 1993 ad Avellino, esperto di Social Media, collabora per diversi giornali online tra i quali AlBarSport.com e IlCiriaco.it. È SMOS dell'U.S. Avellino 1912 per la Lega di Serie B.
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