Squadre B in Lega Pro: Come Funzionerà

Gabriele Gravina, l’attuale presidente della Lega Pro, in un intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha presentato i capi saldi di una vera e propria rivoluzione per il calcio italiano, le cosiddette “squadre B” infatti prenderanno parte alla terza serie del calcio italiano. L’idea è mutuata dal sistema in vigore in Spagna: queste compagini saranno in gara a tutti gli effetti, con iscrizioni regolamentari e stadi che dovranno essere a norma di legge, anche se per esse non saranno previste promozioni e retrocessioni. l’idea è di partire già dalla stagione sportiva 2016-2017; se a causa di tempi tecnici e burocrazia non si riuscisse a partire a settembre la rivoluzione prenderebbe comunque vita a partire dal 2017-2018. Tale progetto rientrerebbe anche nell’ottica di organizzare nuovamente un torneo da 60 squadre, contro le 54 attuali.

Il nodo principale è quello che riguarda l’articolo 50 del regolamento federale che regolamenta òa giusta organizzazione dei campionati: “per modificare l’assetto di una lega è necessaria una delibera del consiglio federale della Figc che entra però in vigore due stagioni dopo la sua approvazione”. Il 26 aprile è in calendario il prossimo consiglio federale e se l’idea di modifica venisse deliberata in quella data, le squadre B potrebbero scendere in campo già dalla prossima stagione. Gravina, dal canto suo, dice di essere pronto a partire già a settembre, ma bisogna accertarsi che anche  i club di A lo siano, dato che dovrebbero essere loro, con la Juventus a fare da capofila, che dovrebbero mandare i loro giovani calciatori a maturare in Lega Pro.

Quello delle squadre B è un progetto che interessa soprattutto le grandi società della Serie A, che puntano, come ha in più occasioni illustrato l’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, a far crescere i loro talenti in casa, che potranno così allenarsi durante la settimana con la prima squadra, con la sicurezza di venire poi impiegati in Lega Pro, senza vedersi costretti ad andare in prestito in giro per l’Italia o addirittura per l’Europa.

Gravina, non vede questa rivoluzione come un favore verso i grandi club italiani: Non faccio un favore a loro, porto avanti un servizio che sarà utile per la Lega Pro e per il calcio italiano”.

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Studente di Scienze Politiche, più che un tifoso si definisce uno studioso del calcio. Oltre ad essere un modesto tuttologo è anche un Potterhead della prima ora. Sogno nel cassetto: Giornalista sportivo.
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