The Unofficial Football World Champions (UFWC): Cos’è

L’Unofficial Football World Champions presenta regole piuttosto semplici, anzi ha un’unica regola, la squadra che detiene il titolo lo mette in palio in ogni partita, più precisamente tornei ufficiali con relative fasi di qualificazione e amichevoli sotto l’egida della Fifa, e lo detiene sino a che viene sconfitta, sulla falsa riga di ciò che avviene nella boxe.

Tale non convenzionale torneo vede la luce il 15 aprile 1967, nella mitica cornice dello stadio di Wembley, quando la nazionale scozzese riuscì ad imporsi per 3-2, in una partita a dir poco combattuta, contro gli acerrimi antagonisti dell’Inghilterra guidata da Bobby Charlton e Geoffrey Hurts.

La rivalità fra le due nazionali è, anche per ragioni storiche, accesissima tanto da spiegarne perfettamente l’etimologia della parola, ovvero “rivale, chi spartisce con altra persona l’acqua d’un medesimo ruscello”, con la differenza che invece di quest’ultimo vi è il Vallo di Adriano. Possiamo dunque immaginare l’immensa gioia dei tifosi scozzesi per aver espugnato il sacro tempio di Wembley. Tanto da spingerli ad auto-proclamarsi campioni del mondo, dato che avevano di fatto sconfitto la squadra che aveva alzato al cielo la Coppa Rimet nel 1966. Va detto che la Scozia non era neanche riuscita a qualificarsi alla fase finale della competizione iridata poiché venne eliminata dalla selezione italiana durante la fase a gironi, la rivincita fu dunque ancora più grande. Si può pertanto dire che da quella data entrò anche nella mentalità calcistica il sillogismo secondo cui chi batte i campioni del mondo diventa a sua volta campione del mondo.

Questa idea, nata per gioco e goliardia, ebbe molto più seguito di quanto gli stessi tifosi scozzesi potessero pensare, tanto da arrivare nel 2003 nelle orecchie del giornalista britannico Paul Brown, che andando a ricercare tale fatto negli annali ha ufficializzato l’esistenza di questo “trofeo”, creando anche un sito ufficiale, e riscontrando un interesse più che discreto fra gli appassionati di calcio di tutto il mondo.

Brown ha scritto anche un libro intitolato proprio The unofficial football world champions, in cui ha ricostruito il percorso della coppa nei meandri della storia del calcio, andando molto indietro nel tempo.

La ricerca condotta da questo giornalista ha evidenziato che la formazione più forte di sempre è proprio la Scozia, infatti facendo partire il conteggio dal primo match fra nazionali della storia del calcio di cui si abbia fonte scritta, Scozia-Inghilterra, disputata a Glasgow il 30 novembre del 1872 ha difeso il titolo per 86 partite.

Dietro la Scozia ci sono proprio loro gli ancestrali rivali inglesi, a quota 73, che strapparono il titolo proprio nella replica del match contro gli scozzesi ripetuto nel 1973 e finito 4-2 per l’Inghilterra.

Completa il podio una nazione sudamericana l’Argentina, che è stata campione per ben 51 volte.

In questa insolita classifica restano indietro alcune grandi storiche del calcio mondiale, è il caso del Brasile sesto, con 29 partite e dell’Italia è ottava a 27. Siamo stati campioni per l’ultima vota nel marzo del 2007, quando, durante le qualificazioni per l’Europeo in Svizzera e Austria, battemmo curiosamente proprio la Scozia a Bari con una doppietta di Luca Toni; perdendo però il titolo dopo sole due partita in un amichevole contro l’Ungheria. L’Italia ebbe poi ancora occasione per riprendersi l’alloro nel 2009 contro l’Olanda ma la partita finì 0 a 0.

L’Uruguay è l’attuale unoficial football world champions e difenderà il titolo nuovamente il 24 marzo 2016 contro il Brasile.

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Studente di Scienze Politiche, più che un tifoso si definisce uno studioso del calcio. Oltre ad essere un modesto tuttologo è anche un Potterhead della prima ora. Sogno nel cassetto: Giornalista sportivo.
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