Torino-Avellino 78-74: la Sidigas si ferma a 12

La Sidigas non fa “13. A Torino, contro la Manital dell’ex Vitucci, arriva la sconfitta per 78-74, stoppando a 12 la striscia di vittorie consecutive in campionato.

I biancoverdi sono sembrati meno energici del solito, spesso poco lucidi e troppo frettolosi. I Torinesi, invece, hanno approcciato bene la partita, mettendo tanta energia dal primo all’ultimo minuto, raccogliendo tanti punti dai secondi possessi scaturiti dai rimbalzi offensivi, trovando anche qualche canestro fortunato dopo tiri forzati e, soprattutto, trovando una vittoria che li rimette in corsa per una salvezza che – fino a poco tempo fa – sembrava solo un miraggio.

Dopo un primo quarto in equilibrio (chiusosi sul 19-20), nel secondo parziale, l’energia di Buva spinge la Sidigas fino al massimo vantaggio (+7 sul 21-28) ma, grazie alla coppia Dyson-Eyenga, Torino ribalta, spingendosi fino al +6, break ricucito poi dalla Scandone che arriva all’intervallo sul 39-38. Dopo un inizio di terzo quarto difficoltoso da entrambe le parti, i biancoverdi provano ad allungare, ma Ebi sale in cattedra – insieme al solito Dyson – e, con un break di 8-0, Torino prende possesso della contesa (+10 a fine terzo quarto). Ebi e Vitucci provano a far rientrare la Sidigas beccando due falli tecnici, ma gli extra-possessi e un po’ di sfortuna condannano la truppa di coach Sacripanti, riuscita comunque a rientrare fino al -3 nel finale di partita.

L’approccio di Torino è perfetto, con la squadra che rispetta il piano partita alla perfezione: i Piemontesi riescono a bloccare Ragland e Leunen, incappati in una “giornata no” e, trascinati da uno strepitoso Dyson (25 punti, 8 falli subiti, 4 rimbalzi e 4 assist), portano a casa i due punti. Per la Sidigas, troppa fretta e poca lucidità: Ragland, che perde il testa a testa con il pari ruolo avversario, è praticamente nullo (3/10 dal campo, 2 perse, -8 di plus-minus), Leunen non riesce a incidere come fa sempre, anzi, commette un fallo in attacco che chiude definitivamente la partita. Le chiavi della sconfitta sono da ricercare anche qui.

Tra i biancoverdi, positivi Buva, che comincia benissimo, ma poi Torino gli prende le misure, e chiude con 14 punti e 5 rimbalzi; Acker, che mostra lampi del suo cristallino talento, chiudendo con 15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, pur se penalizzato (forse troppo) dai falli che la terna ha fischiato a suo sfavore; Nunnally, ancora una volta miglior marcatore, chiude con 18 punti, frutto di un 6/14 dal campo, e – udite udite – un solo fallo subito in 28 minuti. Una statistica quanto mai strana per un giocatore come lui, che si è ritrovato spesso le mani addosso dalla difesa Manital, e mai un fischio a favore.

Lungi da noi, in ogni caso, voler polemizzare sull’arbitraggio. La Sidigas ha approcciato male la gara contro una Torino con il coltello tra i denti. Si è mossa poco, è mancata la fluidità offensiva (che ha portato anche percentuali decisamente negative), e non è stata fortunata con gli episodi. La sconfitta, in ogni caso, potrebbe far bene a questa squadra: dopo il brutto stop, ci saranno nuovi stimoli, da ricercare assolutamente in settimana, prima del match di domenica prossima – ore 12 al PalaDelMauro – contro la Vanoli Cremona.

Ci sono un -6 da ribaltare, e un terzo posto da conquistare.

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