Venezia-Perugia 1-0, Breda: “Continuiamo a subire, spese troppe energie nervose”

Nell’anticipo domenicale Venezia-Perugia, c’è stata la vittoria di misura da parte dei padroni di casa. A deciderla è stato il goal di Garofalo dopo soli sei minuti dal fischio d’inizio. In virtù di questi tre punti conquistati, i veneti volano primi in classifica mentre gli umbri scivolano sempre più giù, in attesa delle altre squadre. In zona mista l’allenatore dei grifoni Roberto Breda ha fatto un’analisi su questa ennesima sconfitta ai microfoni di UmbriaTV.

LE DICHIARAZIONI DI BREDA NEL POST-PARTITA

Oggi abbiamo subito troppo all’inizio, sopratutto nelle palle inattive. Sugli sviluppi abbiamo fatto qualcosa di meglio ma usiamo poco i giocatori davanti. Come intensità hanno fatto una gara di sacrificio, continuiamo a prendere ammonizioni senza motivo. Al di là devo saper dare coraggio e dobbiamo continuare a lavorare e dar forza alle nostre idee. Abbiamo tutto per recuperare, altrimenti si innescano meccanismi pericolosi. 

Oggi per come si era messa la partita, non è stato facile perché loro sono la miglior difesa e sono bravi a chiudersi e non far partire gli avversari. Abbiamo usato molto poco i giocatori davanti, dobbiamo muovere la palla con più velocità, i ragazzi devono sentirsi partecipi. In questi momenti vanno trovati quelli con più personalità. Mancano gli ultimi trenta metri e sopratutto manca la personalità per non subire tante situazioni, ma essere più intraprendenti. 

Dobbiamo crescere e portare personalità, spingere e togliere i freni che noi abbiamo. La condizione? Non è stata fatta una brutta partita da questo punto di vista. Dobbiamo crescere di gamba, anche se dobbiamo continuare a lavorare. Nella difficoltà e nella scarsità di punti dobbiamo mantenere la luce nel lavoro che facciamo.

Di speranza ne ho tanta, ho fiducia nei valori di questo gruppo. Bisogna fare di più senza buttar via energie nervose e continuo a rimanere convinto di poter fare un ottimo lavoro. Nell’ultimo mese sono state spese energie mentali, io vorrei che i miei giocatori leggessero meglio le situazioni ma sono io a dover trovare risposte per tutti, vecchi e giovani. 

I primi cinque minuti fanno la differenza nel risultato e nella partita. Anche loro avrebbero fatto una partita diversa, ma si è messa nel binario che li ha agevolati. Noi possiamo aiutarci da soli ma tutti assieme e dobbiamo venirne fuori.”

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Vive a Perugia, ma studia presso la facoltà di Scienze Politiche e relazioni internazionali dell’Università di Siena. Appassionata di letteratura, sport e grande sostenitrice del Perugia Calcio.