Volley: Chi è Giuseppe Cormio?

Giuseppe Cormio si è accasato alla Lube Volley dopo le cocenti delusioni che avevano coinvolto la società marchigiana. Prima le numerose occasioni mancate, seppur alla portata del livello tecnico dei cucinieri e infine la sconfitta subita in Final Four di Champions contro la Trentino Volley che era stata la goccia a far traboccare il vaso e a decretare l’esonero immediato di Stefano Recine.

Un ritorno alle origini per Giuseppe Cormio, classe ’55 e originario di Jesi, che torna nella sua terra natale, dove aveva mosso i primi passi come dirigente sportivo con il Volley Jesi, società in cui fu artefice dell’ingaggio di un tecnico a quel tempo sconosciuto: Julio Velasco, destinato a cambiare per sempre il panorama del volley mondiale e soprattutto italiano.

Poi un’esperienza triennale come Team Manager a Padova; una lunga avventura a Cuneo in cui ha rivestito una triplice veste Team Manager, Direttore Commerciale e Direttore Sportivo; non si è fatto mancare nulla, perfino una breve parentesi nel basket all’Aurora Jesi, in cui ha dato ancora una volta grande prova del suo fiuto da segugio. 

Poi il lungo matrimonio con la Trentino Volley dal 2005 al 2012 come General Manager. La sua missione era quella di far compiere il passo decisivo alla società trentina e di dare riscontro agli sforzi profusi dal presidente Diego Mosna, e ci riuscì. Un’unione dai risvolti indelebili che ha dato sfogo al grande talento e intuito di Cormio, prima prelevando il tecnico bulgaro Radostin Stoytchev a quel tempo allenatore in seconda al fianco di Alekno alla Dinamo Mosca, e poi accaparrandosi il pezzo più pregiato e conteso di quegli anni: il talento bulgaro Matej Kazijski. Protagonista degli anni d’oro della Trentino Volley, è stato artefice dell’arrivo in Italia del campione italo-cubano Osmany Juantorena, ora in forza proprio ai cucinieri, e ha reso possibile l’incredibile ciclo di vittorie della società di Via Trener. Un capolavoro strategico nella costruzione di una delle corazzate più forti del volley moderno.

Un cammino lungo, intenso e vincente che ha visto la fine con le sofferenze economiche patite dalla società di Diego Mosna. Cormio ha quindi trovato posto come Direttore Generale chiamato a gestire l’affaire fusione tra il Porto di Donati e la Robur Costa di Casadio e accaparrandosi le prestazioni di tre grandi talenti: Cebulj, Tillie e Toniutti. L’esperienza ravennate si è conclusa con questa stagione (2015/2016) e dal 1° settembre lascerà il suo posto all’attuale CT della Nazionale, Marco Bonitta.

Ed è ora chiamato alla corte di Simona Sileoni a risollevare le sorti della Lube Civitanova.

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About Rita Salvati 147 Articoli
Studentessa di Scienze Politiche, soffre di una dipendenza da letture e canzoni tristi. Di solito scrive per non essere letta ora decide di farsi leggere da qualcuno. Non che questo sia un bene. Ama la TV ed ogni genere di sport, sì, anche il curling.
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