Volley, Finale di Challenge Cup: Verona conquista la gara di andata

Nella finale di Challenge Cup, la prima finale europea mai conquistata dalla Calzedonia Verona, gli scaligeri si aggiudicano la gara di andata per 3-2 contro il Fakel Novy Urengoy, portandosi in vantaggio nella serie. Un risultato sicuramente favorevole che però tiene accese le speranze del Fakel che affronterà la gara di ritorno tra le mura amiche. Per sollevare il tanto agognato trofeo infatti i gialloblu dovranno compiere una vera e propria impresa in terra russa.

Parte molto bene la squadra di Giani, vincendo con facilità e senza grande sforzo i primi due set, per poi farsi rimontare, complice la crescita esponenziale del Fakel che manda le squadre al tie break. Tie break che è una vera e propria battaglia, conclusasi in favore della Calzedonia trascinata da un Uros Kovacevic sempre più leader e condottiero (MVP del match con 27 punti).

STARTING SIX

Per la grande finale coach Andrea Giani schiera i suoi uomini migliori nel sestetto iniziale: Baranowicz e Starovic a formare la diagonale palleggiatore-opposto, Zingel e Anzani al centro, Kovacevic e Sander per la diagonale di posto 4 e Pesaresi libero.

Il Novy Urengoy risponde con Kolodinskiy in cabina di regia, Tiurin opposto, Vlasov e Likhosherstov centrali, in banda Kliuka  e Volkov e Shishkin libero.

IL MATCH

Parte subito forte la Calzedonia che conquista un break di 5-0 sull’8-3 grazie a Sander, Starovic e Zingel. Il Fakel risponde con Kolodinskiy che piazza due ace riavvicinando i suoi 11-8, ma la ricezione di Verona migliora e consente al palleggiatore Baranowicz di orchestrare al meglio i suoi terminali d’attacco, in special modo Kovacevic e Sander. È proprio l’americano a chiudere il primo set in favore della squadra di casa per 25-18. Tutto facile.

Nel secondo set è il Fakel ad alzare subito la voce con una serie di battute flottanti per mano di Vlasov che impegnano e mettono in difficoltà la formazione veneta. I russi aumentano il loro vantaggio ma gli scaligeri recuperano in crescendo fino a trovare la parità (14-14). Starovic firma il sorpasso dei suoi sul 18-16, ma il Novy Urengoy ancora con un turno al servizio, questa volta di Tiurin, ritorna in partita. Sul finale di set è Kovacevic il protagonista: il suo errore costa alla squadra il primo set point per i russi 23-24, ma è bravissimo a rimettere le cose a posto e chiudere il set in favore dei gialloblu 27-25.

Terzo set che vede i russi in netta crescita, Verona prova a tenere il campo e conquista anche un buon break sul 12-9 ma l’attacco degli uomini di Giani perde progressivamente intensità fino a dissipare il vantaggio, consentendo al Fakel di gestire il restante parziale e di conquistare il set senza troppa fatica 18-25.

La Calzedonia vuole chiudere con il miglior risultato possibile a questo punto e nonostante l’iniziale vantaggio dei russi trova la reazione e si porta avanti sul 4-3. Le squadre si inseguono punto a punto, break su break, ma a metà del set il Novy Urengoy dilaga conquistando ben sei punti sui veneti (10-16). Giani butta nella mischia il giovane palleggiatore Spirito che diventa protagonista, insieme ai suoi compagni di una rimonta eccezionale, fino al 16 pari. Sono però due errori fatali degli scaligeri Zingel e Sander a fornire il primo break importante al Fakel sul finale di set (21-23), la reazione diventa impossibile e i russi si prendono anche il quarto set 23-25, trascinando le due formazioni al tie break.

Quinto set che si gioca in perfetto equilibrio fino agli ultimi scambi, tra due compagini che non hanno alcuna intenzione di cedere. È ancora una volta il serbo Kovacevic a suonare la carica firmando sul finale di set il fondamentale break di 12-10. L’errore del Fakel è una manna dal cielo per il gialloblu che vincono per 3-2 e possono ancora sognare di alzare il loro primo trofeo europeo.

IL RITORNO

La gara di ritorno si giocherà in Russia questa domenica, 3 aprile e determinerà la vincitrice del trofeo. La Calzedonia protagonista di un ottimo cammino in questa competizione e di una vera e propria impresa nei quarti di Playoff scudetto ai danni di Perugia, ha tutte le carte in regola per conquistare il titolo e chissà che la motivazione e la forza di questa squadra non siano più forti della stanchezza e della fatica, e non diventino il motore per giungere al traguardo della proclamazione di vincitrice.

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Classe 1990, napoletana stanziata a Parma. Aspirante blogger, aspirante fotografa, aspirante essere umano. Tutto in via di perfezionamento. Si nutre di musica e parole (specie se provengono da libri e serie tv). Appassionata di qualunque sport si giochi con un pallone, con una spiccata predilezione per la pallavolo.
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