Volley, Guida alla Superlega: viaggio mistico e dissoluto tra i belli dei Playoff (atto terzo)

Il nostro viaggio mistico nei Playoff della Superlega, intriso della lussuria e del testosterone di cui solo i veri manzi di qualità sono provvisti, termina qui, con l’ultima parte della guida. Speriamo vivamente di avervi portato con noi verso il raggiungimento del Nirvana, ma soprattutto di avervi strappato un sorriso. Buona lettura dei manzi più manzi, capostipiti della manzitudine: I Manzi a 5 stelle.

Se vi siete persi il primo e il secondo atto potete leggerli cliccando qui: atto primo e  atto secondo

Cominciamo!
MANZI ★★★★★ – I manzi a cinque stelle sono la categoria più prelibata: fisico scolpito, viso da esposizione nei musei della Carne e caratteristiche umane che si riscontrano solo nelle migliori fiabe Disney. Sono quelli così belli che se li tocchi hai quasi paura di sciuparli, come le Cere del Madame Tussauds.

 

FILIPPO LANZA

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Classe ’91, 194 centimetri per 98 chilogrammi di pulsanti vene e solidi muscoli. Il sogno di ogni bambina cresciuta a cereali e principi azzurri su cavalli bianchi. Più scolpito del marmo di Carrara, ha conturbato l’estate dei tifosi di mezzo mondo, generando dubbi sull’orientamento sessuale dei più. Fonte d’ispirazione per il grande Lucio Battisti che lo cita ne La Canzone del Sole “e l’innocenza sulle gote tue, due arance ancor più rosse” è stato capace di rianimare persino le statue del foro italico. Gnocco vero, gnocco della porta accanto, quello a cui citofonare per chiedere latte, zucchero, caffè o :“posso accamparmi a casa tua?”

ENRICO CESTER

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Duecentoquattro centimetri di nord-italica bellezza. Capelli biondo scuro, barbetta curata-ma-non-troppo, addominali in acciaio inox 1810 che potrebbero essere protagonisti di uno spot di Mastrota in tivù e un sorrisetto timido; Il tutto condito da quell’alone di mistero e a-socialità (intesa come assenza dai social) che lo fanno schizzare in cima alla lista dei pallavolisti che più si vorrebbe stalkerare (ma non si può, ricordate che è reato). Di lui si sa poco e niente e per questo possiamo immaginarci di tutto e di più, il buon Enrico fa palpitare i cuori di tutti, tanto da farti vincere la timidezza e dedicarti ad un’adolescenza dissoluta, tra rapporti promiscui e Louis Vuitton tarocche.

MATEY KAZYISKI

Il manzo evergreen per eccellenza che mette d’accordo sia le più giovani alla ricerca di un uomo di esperienza sia quelle più âgée, senza farle sentire colluse alla pedofilia. Cresciuto a pane e cultura sovietica, di cui pantaloni ascellari sfoggiati con classe sono la testimonianza. Il Kaiser sembra non curarsi dell’avanzata di giovani uomini dalle chiome rigogliose e incede a passo spedito sul tappeto dei nostri ormoni: la perfetta conformazione fisica, le spalle edificabili su cui costruire il vostro nido d’amore e la dolomitica possenza lo collocano ancora tra i manzi per cui faresti follie (tipo metterti a dieta).

SIMONE PARODI

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Meglio equipaggiato di un sicario russo del KGB, Simone Parodi incarna la manzitudine nella sua forma più aulica. Pettorali percorribili come l’Autostrada del Sole, addominali sui quali tutte le anziane del vostro paesino faranno a gara per lavare la biancheria, cosce da centravanti di sfondamento, sacro e giusto pelo, tratti del viso e portamento da discendente di alta nobiltà. Parodi non è mai banale: cosa ve ne fate del classico biondo-occhi azzurri che va dall’estetista più spesso di quanto ci andiate voi, quando potete avere un vero uomo come lui? Se questo non vi basta aggiungeteci che è anche un artista, un disegnatore. Potrebbe essere il vostro Jack e voi la sua Rose pronta a farsi ritrarre in pose succinte, per notti d’amore che avranno sicuramente un finale migliore di Titanic.

ALEKSANDAR ATANSIJEVIC

L’uomo che soddisfa il tuo istinto di donna e quello di mamma. Occhi verdi, innocenti, bocca carnosa che sembra una ciliegia, il fisico scolpito e l’animo del fanciullino. Con lui vietato annoiarsi: alcune volte ti trascinerà alle fiere, vincerà al tiro al bersaglio peluche che poi terrà per sé e tenendoti per mano passeggerete per le strade con un enorme bastoncino colmo di zucchero filato; altre ti porterà in una lussuoso hotel a sorseggiare champagne nell’idromassaggio sulla terrazza panoramica, cosa che ti causerà un notevole senso di indecisione se ammirare il tramonto sulla città o la sua divina bellezza. Addormentarsi con i suoi riccioli cherubini tra le dita rientra di diritto tra le cose da fare prima di morire.

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About Ilaria La Rosa 130 Articoli
Classe 1990, napoletana stanziata a Parma. Aspirante blogger, aspirante fotografa, aspirante essere umano. Tutto in via di perfezionamento. Si nutre di musica e parole (specie se provengono da libri e serie tv). Appassionata di qualunque sport si giochi con un pallone, con una spiccata predilezione per la pallavolo.
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