Volley, Luciano De Cecco ad AlBarSport: Scudetto a Perugia? Tutto può succedere

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Luciano De Cecco è alla continua ed estenuante ricerca del bello, del gesto tecnico perfetto, strabiliante e inconsueto. In campo l’estro sembra quasi impossessarsi delle sue mani che disegnano traiettorie non ancora previste, macina chilometri nei nove metri (e oltre) per servire al meglio i suoi compagni e ciò che più colpisce di lui è la capacità di esaltare tutte le qualità e le naturali inclinazioni dei suoi attaccanti. De Cecco è un regista dotato di grande lucidità, precisione, capacità di distribuzione. Ciò che più salta all’occhio del suo talento cristallino è la naturalezza con la quale riesce ad esprimersi, senza orpelli o polemiche di scena, ma seguendo solo il flusso dinamico della sua genialità.

Luciano De Cecco nasce a Santa Fe in Argentina il 2 giugno 1988, ma cresce pallavolisticamente in Italia militando in squadre come Montichiari, Latina, Monza, Piacenza in cui aveva fatto faville in coppia con Simon, ed è da due anni approdato alla corte dell’eccentrico e appassionato presidente Gino Sirci, alla Sir Safety Perugia. Ed è proprio con gli umbri, dopo non poche tribolazioni e capovolgimenti di fronte, che si ritrova in finale scudetto contro la DHL Modena. Una sfida nella sfida per il palleggiatore argentino che si confronterà con Bruno Mossa De Rezende, altro palleggiatore di straordinario talento. Il suo cammino con la Nazionale Albiceleste comincia invece nel 2006, ed ora, guidato in panchina dal maestro Julio Velasco, sarà in cabina di regia alle Olimpiadi di Rio del 2016.

Al Bar Sport lo ha intervistato alla vigilia di queste finali, scelto per le indubbie capacità di esaltare il suo pubblico, far sgranare gli occhi e regalare emozioni anche nel tifoso occasionale che è costretto a lustrarsi le pupille all’ennesima meraviglia, dettata dalla sua innata dote di dare l’anima in ogni singolo gesto. Questo è Luciano De Cecco.

Dal quinto posto in Regular Season alla finale Playoff: cosa è cambiato nella Sir Safety Perugia?

Beh, ho sempre detto e lo ribadisco ora che conta solo quello che succede alla fine. Niente finisce al termine della regular season e Perugia in finale è una ulteriore dimostrazione di questo e che tutto può succedere.

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Foto Luciano De Cecco Official Fanpage

In finale affronterete la corazzata Dhl Modena: come vi state preparando ad affrontare le gare?

Aldilà di chi c’è dalla altra parte della rete, noi pensiamo alla nostra metà campo. Dobbiamo continuare a lavorare duro, consapevoli dei nostri mezzi, soprattutto umili e con i piedi per terra e lasciare che sia il campo a parlare.

Nella serie ti troverai di fronte ad un altro grande palleggiatore: trovi sia uno stimolo in più? Meglio Bruno o De Cecco? 

Onestamente la stimolo in più è giocare una finale. A questo punto della stagione non credo ci sia nulla di meglio. Per il resto, meglio Bruno che ha vinto di più sia in nazionale che con i club.

In questa stagione siete sempre arrivati ad un passo da grandi obiettivi: cosa vi è mancato per raggiungere i risultati finali?

Beh, finchè non si vince la domanda è sempre questa. Ma dopo essere stati con l’acqua alla gola nei quarti di finale con Verona… tutto può succedere.

Possiamo supporre che continuerai ad indossare la casacca dei Block Devils o stai pensando ad altre avventure, magari all’estero?

Cosa succederà la prossima stagione è l’ultimo dei miei pensieri in questo momento.

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Foto FIVB

Parlando di nazionale, le olimpiadi si avvicinano: quali nazionali avranno più voce in capitolo? E cosa ci dici della tua argentina?

Sicuramente Brasile, Russia e Italia sono tra le favorite. Ancora mancano alcune squadre che devono qualificarsi, quindi al momento nomino solo queste tre. Noi dell’Argentina sicuramente abbiamo molta voglia di fare bene. Sappiamo di essere un po’ inferiori in alcuni aspetti rispetto alle big, ma comunque vogliamo provare a fare molto bene.

Il tuo ruolo è forse il più complicato nel volley: da cosa si lascia guidare un grande come te? Dall’estro o dalla strategia?

Da nessuno dei due. Solo dalla tranquillità e dalla fiducia con i miei compagni … Tutto il resto è spazzatura.

Se avessi un solo punto da cui dipendesse tutto a chi lo faresti giocare?

Dopo che mi sarà successo ve lo farò sapere!!! (ride ndr)

Chi è Luciano De Cecco fuori dal campo? Cosa ti piace fare? Quali sono i tuoi sogni per il futuro?

Ultimamente sono molto tranquillo, cerco di pensare a tutto tranne la pallavolo e dedico il mio tempo libero a stare in famiglia e riposare. I sogni per il futuro? Vedremo. Non so cosa aspettarmi quindi mi godo il presente. 

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