Volley Maschile, la versione di Zaytsev: “Darei anche una gamba per la Nazionale” (VIDEO)

Foto via Google

Ad una settimana dal noto epilogo dello ShoesGate che ha travolto la star della Nazionale italiana Ivan Zaytsev (qui), la vicenda torna ad emergere prepotentemente, questa volta a parlare ai microfoni di SkySport24 è proprio lo schiacciatore azzurro.

L’ANTEFATTO – Dopo il ritiro della Convocazione dalla Nazionale, anche il Coach degli Azzurri Gianlorenzo Blengini, nei giorni immediatamente successivi si era espresso e in una nota e aveva dichiarato:

Con l’obiettivo primario di tutelare la squadra e il lavoro svolto, nell’ augurarmi che, risolto il problema, in futuro l’atleta possa essere nuovamente a disposizione della Selezione Nazionale, pur non entrando in tematiche che non mi competono, per me è evidente ed inevitabile che per questa estate Ivan non possa rientrare a far parte del gruppo.

Le Parole di Zaytsev – Parafrasando il titolo di un romanzo di Mordecai Richler, alla vicenda mancava “la versione di Zaytsev”, il punto di vista del protagonista che in questi anni ci ha abituati a non avere peli sulla lingua.

La prima rivelazione che trapela dall’intervista, in netto contrasto con quanto dichiarato dalla Federazione, è che il giocatore sarebbe libero, in virtù del suo contratto di sponsorizzazione con Adidas,  di utilizzare il materiale tecnico fornito dalla Nazionale.

Lo Zar poi prosegue dichiarando che

Perché ho sollevato questo problema? Ho ricollegato che lo stesso sponsor mi aveva contattato per contrattualizzarmi dopo le Olimpiadi, ma la trattativa non si è conclusa perché ho provato le loro scarpe e onestamente gli avevo risposto che con le loro scarpe non mi trovo, non mi vanno bene.

Sempre secondo le parole del giocatore, dopo un’iniziale soluzione concordata con la Federazione, che gli avrebbe permesso di utilizzare le calzature personali fin quando non fossero state soddisfatte tutte le richieste circa il modello di scarpa, la situazione si sarebbe poi capovolta, rendendo necessario l’utilizzo in ritiro delle scarpe fornite dallo sponsor.

Lo Zar ribadisce ancora di non aver avuto contatti diretti con Cattaneo né con i suoi compagni di squadra “a parte uno” ma conferma ancora la sua volontà di essere parte del gruppo, di partecipare agli Europei.

Una soluzione credo ci sia, non credo sia così complicata. Darei anche una gamba per la Nazionale.

Insomma una vicenda intricata, dai contorni surreali. Due verità, da una parte quella della Federazione e dall’altra quella di Zaytsev, che non trovano nessun punto d’incontro. Un groviglio di conflitti che fanno fatica ad emergere e trovare una soluzione definitiva, per la stabilità di un gruppo che ora si dovrà confrontare con una competizione importante come gli Europei ma priva di uno dei suoi elementi di spicco.

QUI l’intervista completa:

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Studentessa di Scienze Politiche, soffre di una dipendenza da letture e canzoni tristi. Di solito scrive per non essere letta ora decide di farsi leggere da qualcuno. Non che questo sia un bene. Ama la TV ed ogni genere di sport, sì, anche il curling.
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