Volley Maschile: Modena vince la Supercoppa 2016-2017 e beffa la Sir Safety Perugia

Ph. Modena Volley

Modena ricomincia esattamente da dove aveva lasciato e davanti al suo pubblico, partecipe, vivo ed entusiasta conquista nuovamente la Del Monte Supercoppa, bissando il successo dello scorso anno. Famelici e agguerriti i Campioni d’Italia guidati da un nuovo condottiero, Roberto Piazza, non interrompono la striscia vincente ai danni di una Perugia che ha dato battaglia, ma ha visto nuovamente sfumare la speranza di portare a casa un primo storico trofeo.
Nella finale per il terzo posto a spuntarla è invece la Lube Volley, che ha sconfitto al tie break la Trentino Volley, conquistandosi un posto sul podio.

IL MATCH – Nel primo set Perugia mette in campo la sua migliore artiglieria, e dopo un apparente equilibrio rosicchia un vantaggio importante. I Campioni d’Italia sono quindi costretti ad inseguire, e la loro caparbietà paga, riuscendo ad agguantare i perugini, ancora privi di Atanasijevic (in pieno recupero dall’operazione al ginocchio). Sul 22 pari Petric sale in cattedra, Holt dà seguito alle gesta dei suoi compagni e suona la carica dai nove metri. Modena chiude in volata (25-22).

La beffa subita nel primo parziale anima il morale della formazione di Kovac, che nel secondo set mette in campo tutto il suo potenziale offensivo e trova immediatamente un largo vantaggio (12-20). Modena si conferma indomabile e prova a risalire la china, con Holt al servizio prima e con il solito mattatore Earvin N’Gapeth poi, ma non basta, Russell trascina i suoi e può chiudere in scioltezza e pareggiare i conti (19-25).

Il terzo parziale vede in campo un grande equilibrio, Zaytsev però appare in difficoltà non riuscendo a trovare la consueta continuità in attacco e feeling al servizio. De Cecco prova ad accorciare le distanze,  affidandosi ai suoi uomini migliori Berger e Russell, e a innescare Podrascanin in primo tempo (13-11). Modena però con un cambio palla più fluido può scavare un vantaggio consistente (15-11), Perugia è costretta ad inseguire non senza affanni. I gialli però non si fanno sorprendere dai lampi di genio di De Cecco e conquistano il set (25-22).

Nel quarto set i perugini non possono far altro che aggrapparsi al braccio armato di Russell, una vera certezza nel gioco organizzato da De Cecco, con Zaytsev che appare in difficoltà. Perugia ferma in più battute l’attacco modenese, con Podrascanin a fare la voce grossa (8 muri punto per lui). Piazza prova a smuovere le acque con l’ingresso di Cook, ma la Sir questa volta non si fa beffare e rimanda tutto al tie break (24-26).

Il tie break ricomincia nel segno di Perugia che alza un muro che pare invalicabile per l’attacco dei gialli (3-8). La distribuzione di Orduna è in difficoltà e non gode di afflati creativi, Perugia però non si dimostra scaltra e abbastanza concreta per scrivere un finale diverso e dilapida un bottino che poteva essere decisivo. Modena ci crede e prova a sovvertire un epilogo che pare scontato: le magie di N’Gapeth, la concretezza di Petric e la solidità a muro mettono le cose a posto. I Campioni d’Italia non si smentiscono ritrovano dapprima il pareggio e infine la vittoria, spegnendo ogni speranza di rivalsa della formazione di Kovac (17-15).

AZIMUT MODENA 3-2 SIR SAFETY CONAD PERUGIA (25-22; 19-25; 25-22; 24-26; 17-15)

AZIMUT MODENA: Cook 1, Petric 19, Orduna 2, Massari, Ngapeth 20, Le Roux 3,  Piano 7, Holt 11, Vettori 14, Rossini (L), Ngapeth S, Onwuelo ne, Salsi ne. All. Piazza
SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Russell 18, Zaytsev 23, Mitic, Berger 11, De Cecco 3, Birarelli 8, Podrascanin 14, Bari (L), Buti ne, Chernokozhev ne, Tosi, Franceschini ne, Della Lunga. All. Kovac

LUBE VOLLEY 3-2 TRENTINO VOLLEY (23-25; 25-20; 21-25; 26-24; 20-18)

Prima della finalissima sono invece state la Lube e la Diatec Trentino a scendere in campo per conquistare il terzo posto in questa inedita formula della Del Monte Supercoppa. Blengini ha operato qualche cambio in formazione, dopo le energie spese in semifinale contro la Sir Safety Conad Perugia, tenendo in panchina Juantorena e Stankovic, e favorendo l’ingresso di Kaliberda (rientrato dagli impegni con la Nazionale) e Candellaro, la seconda uscita ufficiale della squadra marchigiana si rivela vincente. Nessun cambio invece per Angelo Lorenzetti che si affida al suo miglior sestetto.

Entrambe le squadre però appaiono contratte e non ancora al meglio delle loro possibilità, e i molti errori al servizio condizionano la continuità del match (21 per la Lube; 30 per la Trento). Un sussulto arriva invece dai due opposti, che per anni hanno condiviso il reparto in quel di Trento, entrambi trascinatori in attacco e decisivi per l’andatura del match. Ad avere la meglio è però la formazione di Blengini, che trascina al quinto set Giannelli e compagni e conquista il podio.

LUBE VOLLEY: Sokolov 24, Candellaro 8, Pesaresi, Kaliberda 15, Casadei 1, Jaumel, Cester 10, Randazzo 2, Corvetta 1, Cebulj 12, Grebennikov (L), Juantorena ne, Stankovic ne. All. Blengini

TRENTINO VOLLEY: Nelli 3, Antonov, Blasi, Giannelli 9, Lanza 11, Solé 14, Stork 22, Urnaut 11, Mazzone 12, Colaci (L), Chiappa ne, Burgsthaler ne, Amazzone T. All. Lorenzetti

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About Rita Salvati 137 Articoli
Studentessa di Scienze Politiche, soffre di una dipendenza da letture e canzoni tristi. Di solito scrive per non essere letta ora decide di farsi leggere da qualcuno. Non che questo sia un bene. Ama la TV ed ogni genere di sport, sì, anche il curling.
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