Volley maschile, Superlega 2015-16: promossi e bocciati della stagione

Da circa un mese si è ormai conclusa la 71esima edizione del campionato italiano maschile di pallavolo targato Superlega UnipolSai con la vittoria della DHL Modena ed è quindi tempo di bilanci. Non sono pochi i colpi di scena che ci ha riservato questa intensa – e ridotta – stagione agonistica: infortuni, innumerevoli partite di diverse competizioni giocate nella stessa settimana, esoneri, cambi in panchina, vittorie scontate, sconfitte sorprendenti…

Adesso molti atleti si sono uniti alle proprie nazionali per prepararsi al meglio in vista dell’evento dell’anno, ossia le Olimpiadi di Rio, ma prima di tuffarci nell’azzurro della nazionale, vogliamo provare a tirare le somme di questo campionato mentre il mercato infervora per la costruzione delle squadre della prossima stagione.

MODENA: 8
Fresca vincitrice del tricolore, ha portato al Pala Panini il triplete italiano. In questa stagione i gialli hanno infatti conquistato la Supercoppa, la Coppa Italia e lo Scudetto. Nessun premio dal sapore internazionale per il club di Catia Pedrini, uscito agli ottavi di finale contro l’Ankara di Lorenzo Bernardi. Secondi in classifica, i ragazzi di Lorenzetti hanno disputato una stagione pressoché perfetta, nonostante in varie partite abbiano sofferto il fattore infortuni, prima con Nemanja Petric e poi con Matteo Piano. La corazzata degli Irriducibili ne è comunque uscita indenne, complice la bravura dei singoli giocatori e un entusiasmo raro, a dir poco unico, di una squadra che ha saputo fare delle polemiche e delle critiche la leva per volare in alto. Promossa con il voto più alto per la prossima stagione con poche certezze e molti punti interrogativi. Tutto dipende da quale sarà il budget a disposizione per la creazione della squadra. Intanto, Lorenzetti e Bruno hanno già detto addio a Modena, mentre è ufficiale l’ingaggio del centrale francese Le Roux.

PERUGIA: 7
L’annata perugina non è stata splendida, nonostante in varie occasioni i Block Devils abbiano dimostrato di cosa sono capaci. Dal cambio in panchina Castellani-Kovac i miglioramenti sono sicuramente arrivati e Perugia si è sempre distinta come una delle squadre più competitive del panorama italiano. La disastrosa sconfitta contro la Dinamo Kazan di Ivan Zaytsev in Coppa Cev ne ha però evidenziato i limiti e la Sir ha da quel momento affrontato un periodo molto difficile che si è visto anche in campionato, soprattutto nella serie ai quarti contro Verona, qualificandosi alla fase successiva per il rotto della cuffia. Battuta poi una Lube in crisi, i Diavoli avevano nutrito le speranze di squadra e tifosi che la finale sarebbe stata quanto meno più avvincente. Invece, i ‘canarini’ hanno divorato in un solo boccone la corazzata dell’appassionato Gino Sirci. I nuovi acquisti Ivan Zaytsev e Marko Podrascanin faranno sognare il caldo seguito perugino?

TRENTO: 7,5
Tra le Dolomiti si respira tanta pallavolo: nonostante non sia arrivato alcun trofeo in Via Trener, la Diatec Trentino di Stoytchev è riuscita a dire la sua in terra natìa, ma soprattutto all’estero. Gli ex campioni d’Italia hanno disputato una prima fase di Champions eccezionale, nonostante l’assenza di alcuni titolarissimi, culminata con la vittoria tutta cuore ai danni della corazzata russa del Belgorod Belgorie. Accedono quindi alla F4 di Champions League a Cracovia dove, assieme ai connazionali di Civitanova, portano alto il nome dell’Italia in Europa. Chiudono la competizione sul secondo gradino del podio, dopo un match al cardiopalma contro gli imbattibili e imbattuti dello Zenit Kazan. Diverso il discorso in chiave campionato: nei Play-off di Superlega, dopo aver sofferto e rischiato nella serie contro Molfetta, Trento ottiene il pass per la semifinale dove incontra Modena. Niente da fare per la squadra di Diego Mosna che ha dovuto fare i conti anche con il discorso infortuni di capitan Lanza e di Djuric proprio nella parte più delicata dell’anno, costretta a scucirsi dal petto il triangolino tricolore. Tante sono le incognite sul futuro di uno dei club più titolati d’Italia. Intanto, è ufficiale il gradito ritorno di Stokr.

CIVITANOVA: 5
Brutta annata per la Lube, senza mezzi termini. Ad inizio anno si preannunciava la squadra da battere, super favorita per ogni competizione, con una schiera di giocatori presi con lo scopo di vincere e dare prestigio al club marchigiano. Tutto sembrava dare la sensazione che fosse l’anno della rinascita. E invece, le cose non sono andate per niente bene: out in semifinale di Coppa Italia contro Trento, out in semifinale di Champions League sempre contro Trento (con un magro terzo posto contro i padroni di casa del Resovia), out in semifinale scudetto contro Perugia. Lube eterna seconda, la squadra che avrebbe dovuto vincere tutto ha in realtà perso tutto. Una previsione che ad inizio stagione sarebbe stata impossibile da fare. Va aggiunto che Civitanova si è classificata prima in Regular Season e che prima dell’inizio della serie contro Perugia in semifinale Play-off sembrava aver azionato la marcia giusta per vincere lo Scudetto, o come minimo per arrivare alla resa dei conti in finale contro Modena. Tuttavia, i buoni propositi non sono bastati e con la sconfitta nelle final four di Champions arriva l’annuncio shock: la dirigenza decide di esonerare il ds Recine dopo ben 13 anni al servizio della società cuciniera. Una soluzione drastica che, dopo cospicui investimenti e zero risultati, era forse prevedibile. Il compito di riportare la Lube agli antichi fasti è ora affidato ad un esperto ds, Giuseppe Cormio, che come prima manovra ha riportato in Italia l’opposto bulgaro Sokolov.

VERONA: 7-
Annata decisamente agrodolce per Verona, che quest’anno ha conquistato il suo primo trofeo: la Challenge Cup. Se in Italia poteva andare meglio con i veneti sconfitti ai quarti in cinque gare dalla Sir Safety Perugia, in Europa la squadra di Giani non poteva chiedere di più. Una marcia perfetta e instancabile li ha portati ad alzare il trofeo della terza competizione europea per importanza. Finale di stagione un po’ amaro per gli scaligeri che non sono riusciti a centrare la qualificazione alla prossima Challenge e resteranno fuori dalle Coppe Europee a causa del piazzamento delle avversarie nei Play-off Scudetto. La società però continua a lavorare per far crescere la piazza e sembra che nei progetti futuri ci sia l’allestimento di una squadra ancora più competitiva: è ormai ufficiale da settimane l’ingaggio di Mitar Djuric, con conseguente partenza del serbo Starovic verso Milano.

PIACENZA: 6-
Emiliani che tirano un sospiro di sollievo solo sul finale, dopo una stagione davvero opaca. Ultimi in classifica in Regular Season a causa delle innumerevoli sconfitte, hanno sorpreso nei Play-off Challenge, battendo Latina in finale e conquistandosi un posto nella terza competizione europea per club, la Challenge Cup. Confermato Alberto Giuliani in panchina, Piacenza è già proiettata sul mercato, che per ora ha portato il ritorno di Leonel Marshall e Aimone Alletti e gli ingaggi di Simone Parodi e dell’opposto cubano Hernandez Ramos assieme al compagno di gioco Hierrezuelo.

MOLFETTA: 6+
Annata tra alti e bassi per i pugliesi. Nota di merito per la diagonale cubana Hierrezuelo-Hernandez, fulcro dei successi di Molfetta. In generale la squadra ha risposto bene nonostante il tris di allenatori che si sono susseguiti durante la stagione. L’Exprivia infatti ha iniziato con coach Gulinelli in panchina, che poi ha preso la via della nazionale egiziana. Dopo Gulinelli è stato il turno di Montagnani, che ha portato la squadra in sesta posizione in classifica ed è stato capace di dare del filo da torcere alle big. Per problemi familiari ha dovuto lasciare la squadra nelle mani di Di Pinto. Con Di Pinto Molfetta ha raggiunto i Play-off, trovando sulla strada i trentini di Radostin Stoychev. Spinti dalla forza del gruppo creato e soprattutto dal calore del Pala Poli, hanno trascinato Trento fino a gara 5. Forse è venuta a mancare quell’esperienza in più che avrebbe portato Molfetta per la prima volta nella storia della società, tra le semifinaliste in corsa per lo Scudetto.

MONZA: 5,5
La società ha puntato sui giovani e i risultati sono arrivati: nonostante il decimo posto in Regular Season che non ha permesso poi di giocarsi i Play-off, Monza può dirsi contenta del campionato svolto. Le tre bande hanno spesso ruotato, i centrali sono stati quasi sempre positivi sia in attacco che a muro. In seconda linea il libero Rizzo ha svolto un grande lavoro in ricezione ma soprattutto in difesa. Ci si aspettava di più da Renan: una stagione ben al di sotto della aspettative, tra alti e bassi, culminata con un infortunio. Il palleggiatore serbo Jovovic infatti ha spesso preferito giocare al centro. A causa dell’infortunio di Renan, nella seconda parte della stagione è arrivato Ivan Raic: opposto mancino dal braccio potente, che ha chiuso la stagione con il 50,4% di positività in attacco.

PADOVA: 6+
Stagione non del tutto eccezionale per i patavini che spesso hanno dimostrato belle cose in campo, alternate a brutte prestazioni contro squadre decisamente abbordabili. Il settimo posto in Regular Season è valso a Padova la sfida contro la corazzata della DHL Modena nei Play-off. Visto il 3-1 rifilato ai gialli all’ultima giornata di stagione regolare, i ragazzi di Baldovin hanno avuto una speranza per la fase dei Play-off che però si è spenta in gara 4 al tie break, non senza aver fatto sudare i modenesi.

MILANO: 6-
Stagione fiacca per Milano, senza infamia e senza lode. Partita con Sottile in cabina di regia, ha poi visto uno scambio in corso d’opera con Boninfante, in arrivo da Latina. Il cambio di palleggiatore non ha comunque dato quella marcia in più alla Revire. Nota molto positiva invece il giovane talento Sbertoli, che si candida per un posto in cabina di regia nella nazionale azzurra. Chissà, lo vedremo a Tokyo 2020 a contendersi il posto con Giannelli? Per l’anno prossimo, la presenza di Starovic in posto 2 potrà forse portare Milano ben più lontano.

CMC ROMAGNA: 5
La squadra di Kantor ha forse deluso le aspettative, ci si aspettava quel qualcosa in più che sarebbe venuto fuori con una maggiore coesione di squadra. Il palleggiatore Cavanna ha spesso optato per il gioco con l’opposto Torres, che comunque non ha deluso le aspettative sia in attacco che in battuta. Van Garderen nonostante gli alti e bassi ha comunque dimostrato di essere un buon punto di riferimento su cui ricostruire la squadra per la prossima stagione.

LATINA: 6-
Con l’arrivo di Pavlov in posto 2 ci si aspettava un super campionato dei laziali. Nonostante l’infortunio del russo la squadra ha trovato in Hirsch la sorpresa della stagione: opposto dal braccio pesante in attacco e dai nove metri, è riuscito a diventare il punto di riferimento di Sottile. Record di stagione per la Top Volley per quanto riguarda il muro (media di 2,52 punti per set) tenuto in piedi quasi esclusivamente dal bulgaro Yosifov.
In fase post campionato ha dato del filo da torcere alla corazzata Lube senza riuscire però centrare la semifinale, uscendo a gara 3. Nei Play-off Challenge si è infranto il sogno europeo con la finale persa 3-0 contro Piacenza.

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