Volley maschile Superlega: la Lube vola, 3-0 alla LPR Piacenza

La gara più attesa della seconda giornata della SuperLega UnipolSai 2016/2017 è andata in scena all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche. In campo marchigiano si sono affrontate due delle formazioni più interessanti e promettenti del massimo campionato italiano di volley al maschile: la Lube Civitanova e la LPR Piacenza.

Un big match contrassegnato da grande fair play dentro e fuori il campo.
Tanti gli ex delle due formazioni che si sono affrontate sempre con correttezza e lealtà: a vestire la maglia della LPR Parodi, con la Lube dal 2011 al 2016, e il ct Giuliani, alla Lube dal 2011 al 2015 (anni in cui ha vinto due scudetti, e due Supercoppe). Nel sestetto marchigiano Corvetta e Kaliberda, alla LPR rispettivamente l’anno 2012-2013, e 2013-2014.
Ma il grande cuore della pallavolo si è mostrato soprattutto fuori dal rettangolo di gioco. Come già anticipato dalla presidente Simona Sileoni, infatti, l’incasso della partita sarà tutto devoluto alla ricostruzione delle cittadine colpite dal terremoto il 24 agosto scorso. L’ennesima dimostrazione che nel campo della beneficenza il volley è sempre in prima linea.

Dopo la premiazione di Juantorena, che si è aggiudicato il pallone d’oro per l’eccellente prestazione nello scorso campionato, i sestetti scendono in campo e mostrano subito notevoli novità.
In casa Lube rientra dall’infortunio il palleggiatore statunitense Christenson, schierato in diagonale con Sokolov. Al centro, Blengini opta per la coppia Stankovic – Candellaro, in banda Juantorena e Kaliberda, e in difesa Pesaresi. Escluso il libero francese Grebennikov, penalizzato dal regolamento che impone la presenza in campo di tre atleti italiani su sette.
Dall’altra parte della rete, il sestetto schierato da Giuliani è composto dall’asse cubano Hierrezuelo – Hernandez; Tencati e Alletti al centro; Zlatanov e Clevenot schiacciatori-ricevitori. Sorpresa per il libero: a indossare la casacca verde troviamo infatti Parodi al posto dell’infortunato Manià.

Si apre così il primo set, giocato in perfetto equilibrio tra le due formazioni. Juantorena e Zlatanov si mostrano in forma perfetta e macinano punti su punti. Piacenza arranca un po’ nei primi tempi, serviti bassi da parte del palleggiatore cubano che non riesce a innescare i suoi centrali. La Lube dimostra superiorità a muro (sei muri punto) soprattutto col suo capitano Stankovic alla sua duecentesima partita in Campionato, e presto allunga sul 22-19. Grazie ad un ace dell’opposto bulgaro Sokolov, i padroni di casa conquistano il primo parziale sul 25-20.

Anche il secondo set si apre in equilibrio. L’opposto Hernandez aumenta le sue percentuali in attacco e fa allungare la LPR che, anche grazie all’ingresso dell’“Highlander” Papi (a due punti dagli 8500), si porta in vantaggio sul 19-17. Ma è ancora il muro marchigiano ad arginare il gioco dei piacentini: la Lube si riporta così in parità sul 23-23. Decisivo è l’intervento di uno strepitoso Juantorena, preciso in ricostruzione e potente in attacco. La Lube ottiene così il raddoppio, battendo Piacenza sul 27-25.

Il terzo set si apre con la comunicazione da parte del primo arbitro dell’inutilizzabilità del video check, fuori uso per problemi tecnici.
La Lube inizia subito ad aggredire la LPR, imponendosi con un gioco preciso e veloce. I padroni di casa ottengono un netto vantaggio che i piacentini non riescono a colmare. La Lube è implacabile, la LPR annichilita: Stankovic porta a casa una prestazione eccellente a muro, con cinque muri punto personali, Candellaro è inarrestabile dalla linea dei nove metri; Juantorena, Sokolov e Kaliberda fanno il resto. La Lpr non riesce a recuperare lucidità; cala anche il capitano Zlatanov sostituito con Papi, ma la musica non cambia e la Lube conquista il terzo set sul 25-9.

Una partita attesissima, principiata in grande equilibrio, ha poi mostrato tante criticità nel gioco dei piacentini, molto lenti in difesa e per niente cinici nello sfruttare occasioni favorevoli. In particolare si è mostrata pallida la prestazione del palleggiatore Hierrezuelo, che ha faticato nell’organizzare il gioco di Piacenza, servendo palle imprecise e talvolta fallose.
La Lube, dal suo canto, continua a vincere e convincere: nonostante ci sia ancora qualcosa da “sistemare”, gli atleti di Blengini hanno esibito un gioco di spessore, sfoggiando grande determinazione e personalità soprattutto nella fase ricostruzione e attacco.

TUTTE LE NOTIZIE DI VOLLEY

About Silvia De Falco 15 Articoli
Laureata in giurisprudenza e specializzata alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Con tanti sogni nel cassetto, amante dello sport e da sempre appassionata di pallavolo, giocata e commentata!
Contact: Facebook