Volley mercato, Dragan Travica: il futuro è in Iran

Il destino, a volte, è più soverchiante di una calamità naturale a cui cerchi di sfuggire con tutte le tue forze. Dragan Travica sembrava un predestinato a rimanere a lungo nell’Olimpo, risospinto e modulato da un fato particolarmente favorevole.

Si è imposto prepotentemente nel panorama mondiale, ha esordito in Nazionale nel 2007, per poi diventare titolare inamovibile sotto la guida di Coach Berruto negli anni a seguire. Sembrava non avere rivali.

In pochi anni è diventato, nonostante i numerosi detrattori, il simbolo del volley nazionale. È arrivato alla Lube nel 2011, nel suo momento migliore, idolatrato dalle folle, amato senza riserve dai suoi tifosi. Sono stati anni di crescita con i cucinieri, conditi da gioie e qualche delusione per i risultati disattesi. Poi una nuova avventura in Russia, al Belogorie Belgorod, con cui ha conquistato la sua prima Champions League nella stagione 2013-2014.

La sterzata è arrivata con la “cacciata” di Rio nell’estate 2015 alla vigilia delle Final Six di World League, quando il palleggiatore -divenuto nel frattempo anche Capitano della spedizione azzurra- insieme a Zaytsev, Sabbi e Randazzo, non ha rispettato il coprifuoco imposto. Da quel momento non è più rientrato nel giro della Nazionale, soppiantato dal talento emergente di Simone Giannelli.

Dopo le vicissitudini societarie del Club russo e dopo il clamore che lo ha scosso, Travica si è poi accomodato tra le fila dell’HalkBank Ankara di Bernardi, senza riuscire ad eccellere. Ora ha nuovamente le valigie in mano, pronto ad affrontare una nuova sfida, forse questa volta alla ricerca di se stesso, diretto in panchina da suo padre Ljubo Travica allo Shardari Urmia, in Iran.

Anche l’affetto dei tifosi ora sembra sfumare nell’oblio, risucchiato dal vento di novità, dal respiro giovane dei talenti in ascesa.

Sarà questa l’occasione del riscatto?

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About Rita Salvati 178 Articoli
Studentessa di Scienze Politiche, soffre di una dipendenza da letture e canzoni tristi. Di solito scrive per non essere letta ora decide di farsi leggere da qualcuno. Non che questo sia un bene. Ama la TV ed ogni genere di sport, sì, anche il curling.
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