Volley (semifinale playoff): miracolo Civitanova, vittoria al tie break contro Perugia

Dopo un match giocato al cardiopalma, Civitanova riapre la sfida contro Perugia e continua la sua corsa verso lo scudetto.

Archiviata la deludente due giorni di Cracovia nel contesto della Champions League 2016, la Cucine Lube Civitanova riprende il suo cammino nei playoff scudetto ospitando in casa la Sir Safety Perugia di Kovac per disputare gara 3. Una gara da dentro o fuori, avendo perso le prime due gare. Risultato: un tie break vinto al cardioplamo dopo aver giocato per circa 2h e 30.

STARTING SIX

Lube: Fei-Christenson, Juantorena-Priddy, Cester-Podrascanin, Grebennikov (L).

Perugia: Atanasijevic-De Cecco, Russell-Kaliberda, Buti-Birarelli, Giovi (L).

LA PARTITA

La partita parte subito al ritmo degli attacchi da posto 4, un inizio di match tutto sommato equilibrato. Decisivo l’ace lube-perugia-playoffdi Fei sul 6-4 che porta il primo vantaggio significativo per i cucinieri. Dura poco, perché l’ace di Atanasijevic riporta la parità (6-6). Un fallo di Priddy, e un’indecisione di Fei in attacco offrono a Perugia l’occasione per portarsi in vantaggio al primo time out tecnico (10-12). Riprende il gioco e Perugia continua ad aggredire, costringendo Blengini a chiamare un time out discrezionale. In questo frangente Perugia sembra essere molto più lucida, meno fallosa, mentre la Lube continua invece ad essere imprecisa. L’ace di Podrascanin sul 16-18 riaccende le speranze in casa Civitanova, ma ormai Perugia sembra aver trovato la via per la vittoria del primo set: sul 20-24 la Lube annulla i primi due set point, Kovac chiama time out per spezzare il parziale positivo e pericoloso dei cucinieri, ma il set termina 22-25 dopo una battuta out di Alessandro Fei in favore dei Block Devils.

Il secondo set ha una trama decisamente diversa. Civitanova migliora sia nei fondamentali d’attacco che in battuta, ma Perugia è sempre lì, che aspetta al varco un errore per scavalcare gli avversari. Un tocco di prima intenzione del palleggiatore statunitense Christenson accompagna la Lube al primo time out tecnico in vantaggio (12-11). Civitanova vola via, trascinata da un fantastico Enrico Cester, pronto a condurre i suoi verso la ‘remuntada’. Perugia fatica a stare al passo, e si arrende di fronte alla marcia che ha inserito la padrona di casa. Civitanova rientra in partita con successo, vantaggio dopo vantaggio, sul 25-18.

Si scaldano gli animi all’Eurosuole Forum di Civitanova nell’apertura di terzo set. Dopo qualche muro di troppo subito, Blengini riporta in campo capitan Miljkovic. Successivamente, entra anche Klemen Cebuji. Perugia va avanti nel primo time out tecnico con un grosso vantaggio (4-12), mentre la Lube continua a sbagliare e sprecare occasioni. Migliorano in fase di contrattacco i ragazzi di Blengini, che cercano disperatamente, ma invano, di ricucire il gap. Ritorna Priddy per Cebuji, evidentemente non in partita. Tra polemiche e video check continui la Sir stravince il terzo parziale per 14-25.

A Civitanova si respira ormai un’aria incandescente. In campo per i biancorossi entra Dragan Stankovic, ma è Osmany Juantorena a dare man forte per tenere a galla i suoi e cercare di scrivere un finale positivo per una squadra che gioca ormai sul filo del rasoio. Un muro di Priddy su Atanasijevic è la chiave per il vantaggio (12-11) in questo quarto parziale. Si continua a giocare punto a punto: è sempre Priddy l’ago della bilancia per rimanere a galla. Entrano per qualche azione Elia e Dimitrov, positivo il loro intervento in campo. La Sir vede ormai la fine del set, ma Stankovic non ci sta e mura Atanasijevic sul 23-23. Si gioca ai vantaggi, partendo dal 24-24: Russell mette a terra il 24-25, Priddy annulla il secondo match point per Perugia. Torna Miljkovic in luogo di Fei. Russell sbaglia tutto, e offre alla Lube l’occasione per decidere le sue sorti al tie break, vincendo il quarto set 26-24.

perugia-lube-playoffSi decide tutto al quinto e ultime set a disposizione per la Lube. Inizia subito con un ace di Osmany Juantorena il cammino della Lube. Perugia non cede, anzi, scava un vantaggio enorme che vale l’1-4. Parità sul 6-6, ci pensa Christenson con grande lucidità a portare i suoi sul 7-6, Priddy spreca tutto mandando out il servizio e si gioca ancora punto a punto. Si cambia campo, si gioca su ogni pallone, ogni giocatore lotta per la propria causa nonostante la stanchezza fisica e mentale. Si va nuovamente ai vantaggi, dal 14-14. L’epilogo vuole che sia la Lube a chiudere questo set e a portarsi a casa questa vittoria.

Che sia la rinascita di una Lube consapevole dei propri mezzi?

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