Volley – Semifinali Playoff: Trento riapre la serie, si va a gara 4

Trento riesce nell’impresa italiana ed espugna un PalaPanini caldissimo con un netto 3-1, riaprendo la serie di semifinale e rimandando ogni verdetto almeno a gara 4.  La partita è stata quasi sempre comandata dai dolomitici, mentre i canarini sono apparsi piuttosto nervosi, con Ngapeth e Lucas opachi e Vettori unico terminale offensivo davvero efficace. Per contro Trento è apparsa compatta, lucida e calma nei momenti decisivi e ha trovato la chiave di volta nel muro e nella battuta.

Stoytchev perde Djuric e lo sostituisce con Kaziyski (Nelli in panchina, ma non ancora in forma), in diagonale con Giannelli, Van de Voorde e Solè al centro, Urnaut e Antonov in banda, Colaci libero. Lorenzetti risponde con Bruninho e Vettori palleggiatore-opposto, Bossi e Lucas centrali, Ngapeth e Nikic schiacciatori di mani e Rossini libero.

Modena parte subito forte: approfitta di un fallo di Kaziyski e si porta avanti con Nikic e Vettori in battuta (7-4). Risponde il muro trentino, che prima con Giannelli e poi con Solè, riporta la parità (8-8). I gialli mettono di nuovo la testa avanti con Ngapeth, ma la battuta di Solè mette in seria difficoltà la ricezione modenese, scavando il set in modo decisivo (16-12). Nelle fila di Modena entra Petric, che riesce a invertire la rotta negativa dei suoi, portandoli a -2 (19-17). Qualche errore di troppo dei canarini e il gioco fluido di Trento consegnano il set agli ospiti (25-21).

Il secondo set Lorenzetti conferma Petric in campo. Si combatte punto a punto, ma è Modena a spuntarla con Lucas e un errore di Kaziyski (12-10) e allunga ancora con un ace del giovane Sartoretti (17-14). Trento ringrazia gli avversari, che sono troppo nervosi e fallosi (18-17), trova la parità con gli attacchi di KK Kaziyski e Urnaut (21-21) e infine piazza il break decisivo (24-22). Petric annulla il primo set point, ma lo schiacciatore per l’occasione opposto bulgaro non ha pietà e trova il venticinquesimo punto (25-23).

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Il terzo set è stato caratterizzato da un episodio spiacevole: una rissa sfiorata sotto rete tra Bruninho e Kaziyski, che è sfociata nell’espulsione dei due giocatori in un PalaPanini incandescente. Il punteggio fino a quel momento era equilibrato, poi Trento prende il sopravvento, approfittando dell’uscita del palleggiatore brasiliano, sostituito dal giovane Soli (16-14). Nelle fila trentine Lanza prende il posto di Kaziyski. Modena riesce a ribaltare la situazione con Ngapeth, passando in vantaggio (19-18) e anche il finale è deciso punto a punto: Vettori è il grande protagonista   che prima con un mani out e poi con un ace riapre la partita (25-22).

Finita la punizione, il quarto set rivedono il campo i capitani delle due compagini. Trento piazza il primo break con Urnaut e Kaziyski e qualche errore avversario (9-5) e rimane avanti, ma Modena risorge con una buona prova corale e trova il pareggio con un ace di Vettori (16-16). I dolomitici premono il pedale dell’acceleratore tra muro e due errori diretti di Nikic (20-16), ma poi restituiscono il favore con Solè e Kaziyski (22-22). Il centrale argentino mette l’ipoteca sul set e la partita firmando l’ace del match point ed è il solito bulgaro a regalare la gioia della vittoria ai suoi (25-23).

Trento riapre la serie e riporta le semifinali scudetto al PalaTrento, dove avrà il vantaggio di avere il pubblico dalla propria parte, come settimo uomo in campo. Allo stesso tempo, però, Stoychev dovrà fare i conti ancora una volta con una panchina corta: saranno da valutare le condizioni fisiche di Djuric, Lanza e Nelli e, allo stesso tempo, se Kaziyski incapperà in sanzioni disciplinari. Così come Modena: pagherà lo scotto per l’espulsione di Bruninho?

Tutte domande che troveranno risposta in gara 4, lunedì 25 aprile.

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About Silvia Viola 48 Articoli
Laureata in scienze della comunicazione a Torino, anche se non ha ancora deciso cosa vuole fare da grande. Aspirante blogger, aspirante scrittrice, insomma, sempre con una penna in mano o davanti a una tastiera. La sua passione più grande è la pallavolo e ha deciso di passare da essere protagonista in campo a viverla attraverso le parole.