Volley, Valentina Tirozzi a AlBarSport.com: “Scudetto? Casalmaggiore c’è”

Le grandi imprese sono spinte dal desiderio di immortalità, di rimanere nella memoria collettiva oltre lo spazio ed oltre il tempo. Richiedono coraggio, lavoro, determinazione. Le ragazze della Pomì Casalmaggiore hanno dimostrato che si può osare ancora di più, che la perseveranza arriva a superare valori che sulla carta sembrano incontrovertibili. La pallavolo non è uno sport individuale, non è soggetto alla prestazione del singolo, è un unico battito condiviso, un unico corpo, una sola azione, un solo obiettivo.

Il capolavoro tattico di Barbolini è compiuto, nell’esigenza di non darsi mai per vinti, passando attraverso la sconfinata grandezza di Piccinini e infine tradursi nelle gesta di un Capitano sempre sugli scudi, pronto a combattere: Valentina Tirozzi. L’emblema di una squadra che non molla che non lascia spazio a nessun altro, perché ha troppa fame di vittoria e non ha intenzione di fermarsi.

Le ragazze in rosa sono scese in campo ieri sera per la fase Playoff, per continuare la cavalcata trionfale cominciata con lo scudetto conquistato nella scorsa stagione (2014/2015), una vittoria arrivata dopo una lunga serie con una Novara che sembrava destinata a vincere; ha continuato con la vittoria in Supercoppa; e pochi giorni fa si è laureata campionessa d’Europa in Champions League vincendo prima con la Dinamo Kazan e poi battendo in finale il VakifBank di Guidetti. Una finale perfetta, oltre ogni aspettativa, oltre ogni pronostico, oltre ogni scenario, lì nell’Olimpo tra il sublime e lo straordinario.

Valentina Tirozzi è nata ad Avellino, il 26 marzo 1986, figlia d’arte con un papà allenatore e una madre giocatrice, ha capito già a nove anni quale sarebbe stata la sua strada. Determinata, bella e vincente il volto di uno sport che vola in alto e dimostra che la felicità è per chi non è mai sazio di formulare nuovi sogni e di vederli realizzati.

Noi l’abbiamo intervistata e abbiamo ottenuto un ritratto a tutto tondo di una donna, una sportiva che ha dato tanto e che ha voglia di dare ancora di più.

Ciao Valentina, innanzitutto complimenti per la splendida vittoria in Champions League, ci avete regalato grandi emozioni, a tal proposito cosa hai provato in quei momenti, cosa si prova nel giocare partite di questo livello? Sei un capitano con grande grinta e carattere, come hai gestito la tensione di queste partite?

“Grazie!! Abbiamo cercato di affrontare gare così importanti con lo spirito combattivo di sempre, con grande attenzione e intelligenza tattica, senza alcun timore ma al contrario con quella sfacciataggine e quel coraggio di chi non ha nulla da perdere! La tensione era sicuramente tanta, e ho fatto di tutto per trasformarla in ulteriore adrenalina e grinta, da buttare poi sul campo di gioco”.pomì-champions-league-femminile


Cosa vi ha detto il vostro Coach Barbolini, e cosa vi siete dette tra di voi prima di scendere in campo contro il VakifBank?

“Il coach in spogliatoio ci ha dato le ultime dritte tattiche da seguire e poi ci ha invitate a goderci quella bellissima opportunità che raramente capita, e a mettere in campo tutte noi stesse”.

Il volley sta ottenendo grandi risultati in Europa con le due italiane in semifinale nella maschile, e la vostra impresa nel femminile che ha destato grande clamore tra i media. Credi che continuare a vincere sia l’unico modo per attirare l’attenzione? E cosa si potrebbe fare per dare più visibilità a questo sport?

“Purtroppo, al di la’ del calcio, l’unico modo per attirare l’attenzione su altri sport è vincere. Vincere, e farlo nel modo più clamoroso possibile, come abbiamo fatto noi in questo caso. Bisognerebbe invece ripartire meglio gli spazi sui giornali e nei notiziari e dedicare un po’ più di spazio ai tantissimi sport che regalano enormi soddisfazioni e onori all’Italia, e di cui invece spesso non si sa nulla”.

Parlando invece di Campionato, il calendario dei Playoff è fittissimo, con gare praticamente ogni giorno. Come si fa dopo la fatica delle Final Four a ritrovarsi e a trovare le energie per affrontare al meglio i playoff? Quali sono secondo te le squadre favorite?

“È difficilissimo ricaricare cosi in fretta le batterie, soprattutto dopo un evento così importante, che ci ha davvero svuotate! L’unico modo di arrivare lontano è richiamare tutte le energie mentali e fisiche residue a noi, riposare molto e giocare sempre col cuore. Quest’anno molte squadre possono lottare per la vittoria: Conegliano, Piacenza, Modena, Bergamo. ..e noi”.

valentina-tirozzi-scudetto-pomìLa Pomì è nata nel 2008 e Casalmaggiore è un piccolo comune di 15000 e più anime, che pian piano si è stretto intorno a voi emozionandosi all’unisono con le vostre vittorie, qual è il tuo rapporto con il pubblico? Li consideri la vostra arma in più?

“Il mio rapporto con i tifosi è molto buono! Oltre a tantissimi sostenitori, che sono sicuramente la nostra arma in più, soprattutto in casa, ho trovato molti nuovi amici a Casalmaggiore!”.

Cosa diresti alla Valentina Tirozzi di 10 anni fa e come la vedi tra 10 anni?

“Alla Valentina di dieci anni fa direi di non soffrire così tanto per uno sport, ma la inviterei a continuare a lavorare duramente e con fiducia perché prima o dopo i risultati arrivano. E magari le fornirei qualche strumento importante per crescere mentalmente e fisicamente molto prima di quanto invece sia successo davvero.
Tra dieci anni mi vedo con una bellissima famiglia, e con un lavoro che non ha nulla a che fare con la pallavolo, ma probabilmente con gli animali”.

Sei nata ad Avellino e il sud Italia non ha realtà pallavolistiche così affermate come quelle del nord, però tu sei arrivata sino al massimo livello: la serie A. È stato difficile per te? Qual è stata la tua più grande sfida e il tuo più grande sacrificio?

“Andare via di casa a 16 anni è stato sicuramente un sacrificio, ma anche una enorme opportunità di crescita, quindi lo rifarei. Arrivare in serie A sicuramente non è stato semplice, ma ho lavorato molto a lungo e molto duramente per qualcosa che desideravo davvero. E alla fine è successo. La mia più grande sfida si rinnova continuamente, perché è quella di migliorarmi giorno dopo giorno, anno dopo anno, sotto tutti i punti di vista”.

Quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere un percorso come il tuo?

“Gli obiettivi si raggiungono senza fretta, ma senza sosta. Per cui bisogna avere tanta pazienza, continuare a lavorare duramente e con fiducia, apprezzando i piccoli passi in avanti che si fanno ogni giorno”.

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