Volley World League 2016, semifinale: Italia tie break amaro 2-3 contro la Serbia

Ottenuto l’accesso in semifinale grazie alla vittoria per 3-2 del Brasile sugli Stati Uniti, l’Italia affronta la Serbia nel match che vale la finalissima. Una squadra, la Serbia, tra le migliori di questa competizione internazionale. Risultato: un 3-2 amaro, che ha evidenziato i limiti degli azzurri nel concretizzare nei momenti più importanti della partita. Un aspetto, questo, che va assolutamente migliorato in vista dei giochi olimpici di Rio.

STARTING SIX: 

Nikola Grbic propone in campo i suoi uomini migliori: LisinacPodrascanin sono i centrali, IvovicKovacevic in banda, JovovicLuburic nella diagonale palleggiatore-opposto, Majstorovic libero.

Chicco Blengini conferma Zaytsev opposto in diagonale con Giannelli, JuantorenaLanza nel ruolo di schiacciatori-ricevitori, la coppia ButiBirarelli al centro, Colaci libero.

SERBIA 3 – 2 ITALIA (23-25; 25-21; 25-23; 15-11) 

1 SET

Partenza in salita per gli azzurri che subiscono un parziale di 4-0 tutto a tema serbo. Dal 4-0 al 4-4 l’Italia reagisce e gestisce bene la fase difensiva. Si gioca punto a punto fino al 20-16, con la Serbia più precisa e attenta, che conta su un Urosh Kovacevic in grande spolvero. L’Italia non brilla, è contratta e frenata. Subentra Sottile in cabina di regia e le cose cambiano decisamente: dal pareggio sul 22-22 (con un ace firmato proprio da Daniele Sottile), l’entrata in campo di Antonov risulta subito la giocata vincente di Blengini. Muro dell’italo-russo e vittoria del set (23-25) in favore degli azzurri.

2 SET

Partenza decisamente diversa nel secondo parziale, con l’Italia più presente. La Serbia va avanti nel primo time out tecnico (8-6), e mantiene il vantaggio grazie al turno in battuta di Ivovic (10-7). Migliora il gioco italiano che passa per le mani di Simone Giannelli, molto bravo a gestire la fase d’attacco italiana. Entra Stankovic al posto di Podrascanin in campo serbo, e l’Italia pareggia i conti sul 12-12. Ivovic pesta la linea dei 9 mt. ed è vantaggio Italia (12-13). La Serbia non si arrende, e ha la meglio sugli azzurri per quanto riguarda il secondo set, che si chiude per 25-21 con un ace di Luburic.

3 SET

Terzo set ancora equilibrato, con la Serbia sempre in vantaggio. Juantorena, in forma non smagliante, viene sostituito da Oleg Antonov. Ritorna l’italo-cubano in campo e l’Italia si accende: ace di Lanza sul 16-13, muro di Juantorena sul 16-14. Sul 20-16 ritorna Sottile in campo, ma l’Italia sembra ormai essersi lasciata andare. Sul 22-20 Blengini propone Vettori. Ace di Juantorena e la partita si infiamma: parità sul 22-22, ma gli sforzi sono vani perché la Serbia trova la vittoria anche nel terzo set (25-23).

4 SET

L’Italia rientra in campo stavolta con Piano e Sottile al posto di Buti e Giannelli, e parte in vantaggio rispetto alla Serbia (4-6), arrivando al primo time out tecnico con un +3 sugli avversari (5-8). Il gioco dell’Italia migliora nettamente in tutti i fondamentali ed anche il secondo time out tecnico è in favore degli azzuri con un grande gap di vantaggio: 9-16. La presenza fissa di Sottile in campo dà all’Italia un equilibrio nuovo, che riesce soprattutto a limitare il gioco di Lisinac e compagni, riuscidendo a vincere il 4 set e sognando la finalissima al tie break.

5 SET

L’Italia parte forte, determinata a portarsi a casa questo match. La tensione è alta, e la Serbia trova in Lisinac un terminale letale per la difesa italiana, che pecca di leggerezza in scambi fondamentali ai fini dell’esito positivo della partita. Sul 13-9 ritorna Vettori, ma la partita ha ormai trovato il suo epilogo. La Serbia è in finale, mentre l’Italia giocherà domani il 3/4 posto con la perdente tra Francia e Brasile. Un tie break amaro che poteva avere un esito diverso per la formazione tricolore.

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